METAR: compilazione e lettura

EAV Stefano BONAGA

 

Eravamo in tre sull'Appennino Tosco-Emiliano: il mezzo un TB9. Era stato pianificato un bel round-robin Firenze-Bologna-Forlì-Firenze per dividere in tre tratte il volo e segnare nel log di ciascuno un po' di minuti validi per il mantenimento; procedura pressoché standard.

Il tempo a disposizione di tutti e tre era poco, ma il tasso tecnico-aeronautico a bordo era elevato (un pilota di Tornado ed un pilota istruttore di elicotteri dell'Aeronautica Militare, il terzo era impiegato presso l'ARO di Bologna come osservatore meteo), la giornata era bella e di conseguenza il briefing fu fugace e rapido.

La prima tratta andò bene, alla seconda (Bologna-Forlì) ci accorgemmo che era tardi per un touch-and-go a Forlì, quindi modificammo la rotta tagliando dal traverso d'Imola direttamente per Firenze. In salita per scavalcare l'Appennino, cominciammo a trovare strati di nubi sempre più fitti, e fatalmente arrivammo in condizioni VFR on top.

Contattato Pisa Avvicinamento, l'ovvia richiesta del riporto di posizione ci lasciò interdetti: dove eravamo? Grosso modo lo sapevamo, vedevamo in lontananza le Alpi Apuane, ma sotto quasi nulla... Persi? No, perché trovammo fortunatamente un buco attraverso il quale riconoscemmo lo svincolo autostradale di Barberino del Mugello: discesa rapida, mantenimento di VMC con ground contact e finale atterraggio a Peretola.

Quest'amena storia per dire cosa? La banalità dell'assoluta necessità del briefing meteo! Avessimo adeguatamente consultato i METAR ed i TAF avremmo forse osservato una progressiva chiusura della volta celeste nel settore di nord-ovest della Toscana, ed avremmo conseguentemente calcolato un diverso livello di volo, una serie di fix in una zona che è avara di radioassistenze, oppure avremmo cambiato il nostro routing.

Quella che segue è l'ennesima trattazione tecnica su come si fanno, si leggono e s'interpretano i METAR, che sono i messaggi meteorologici fondamentali per chi vola razzolando, ma aggiungeremo un po' di sale, fornendo un paio di consigli e di trucchi che, spero, possano risultare utili ai quattro manzoniani lettori che ci seguono.

La loro importanza è fin troppo nota: essi rappresentano l'immagine più diretta e diffusa dell'attività d'osservazione meteorologica per l'aeronautica civile. I bollettini (il cui nome ricorda da vicino quelle misteriose emissioni radiofoniche come i... bollettini del mare) sono così diffusi che sono uno dei pochi argomenti che sono ben trattati a livello scolastico presso gli Istituti Tecnici Aeronautici, eppure...

... Eppure, tanto sono famosi ma pochi li vogliono o li sanno trattare. Non mi riferisco alla mera lettura (anche se sulla loro lettura esistono una serie di false convinzioni) quanto all'uso che ne dovrebbe fare l'utente. Quanti piloti riescono ad avere una reale cognizione della situazione meteo leggendo i bollettini? Quanti piloti hanno il tempo e/o la voglia di richiedere un briefing meteo? Quanti Uffici Informazioni Meteorologiche hanno la necessaria struttura ed equipaggiamento per fornire quel servizio?

Parleremo di METAR, analizzeremo la loro struttura e la loro genesi, e forniremo un paio di utili trucchetti che tutti gli usufruitori del servizio MET dovrebbero conoscere.

Sono dei riporti meteo contenenti informazioni principalmente interessanti tutti coloro che svolgono un'attività aerea e sono, quindi, emessi da stazioni meteorologiche per lo più collocate all'interno di sedimi aeroportuali. Esistono anche delle stazioni meteo che sono posizionate in località non strettamente aeronautiche, ma la cui dislocazione è ritenuta necessaria ad una completa ed ottimale copertura del territorio italiano (vedi i casi di stazioni di montagna come quella del Monte Cimone [LIVC] o quella del Passo Rolle [LIVR]) ma il loro numero sta velocemente diminuendo, grazie alla progressiva tendenza d'economia che l'Aeronautica Militare (che gestisce questi siti non aeroportuali) sta giudiziosamente portando avanti e grazie anche all'uso sempre più diffuso dei satelliti per le osservazioni su larga scala (anche in Internet è possibile avere dati satellitari, ad esempio all'indirizzo www.mclink.it/meteo/sat.htm).

Stiamo dunque parlando d'archeologia aeronautica? No, perché le osservazioni aeroportuali trovano la loro ragion d'essere per lo meno in un paio di considerazioni:

  1. la presenza (o meno) di determinati valori meteo permette (o meno) lo svolgimento di certe procedure (esempio classico il Visual Approach) o l'applicazione (o meno) di altre regole (come il VFR Speciale);

  2. alcuni valori non potranno mai essere fedelmente riportati da un satellite, che magari sta geo-orbitando a 35800 chilometri d'altezza, o da un qualsiasi altro apparato meccanico.

Quindi alla base del METAR c'è l'operatore meteo, l'EAV nel caso di stazioni gestite dall'ENAV, che garantisce con la sua professionalità la maggiore fedeltà possibile del riporto meteo di routine in rapporto alla situazione in corso di validità ed in accordo alle molteplici esigenze operative dei piloti e dei controllori del traffico aereo.

Dunque, le stazioni di osservazione meteorologica effettuano osservazioni regolari ad intervalli stabiliti [1]. Queste osservazioni possono assumere due diverse configurazioni:

  1. una propriamente detta METAR, destinata ad essere inserita all'interno del circuito [vedi allegato 2] per lo scambio delle informazioni Meteo con altri centri;

  2. una diffusione interna al sedime aeroportuale, detta MET REPORT, contenente informazioni in chiaro commisurate alle specifiche esigenze degli operatori EAV e CTA dei vari enti ATS.

Queste osservazioni regolari possono essere integrate da informazioni speciali allorquando si vengono a verificare delle variazioni di condizioni meteo specifiche: avremo gli SPECI, come integrazione ai METAR, e gli SPECIAL come integrazione ai MET REPORT. Iniziamo questa disamina tecnica partendo dall'analisi dei METAR:

METAR FM 15-IX ext. Metar: nome in codice di un riporto di routine delle condizioni meteorologiche rivolto alla Navigazione Aerea (detto "a diffusione esterna" se originato da stazione aerologica aeroportuale).

Sono messaggi redatti in forma di codice al fine di poter essere distribuiti, raccolti e consultati principalmente attraverso le telex in uso presso gli ARO o, più recentemente, tramite la directory AMIAS [2] dell'AOIS [3] dell'ENAV.

Qui di seguito riportiamo lo schema in codice [vedi allegato 1] così come stabilito dalla W.M.O. [4] ed adottato dall'ICAO:

 

CCCC     YYGGggZ     dddffGfmfm     dndndnVdxdxdx     VVVVDv     VxVxVxVx Dv     {CAVOK}   RDrDr/VrVrVrVri     {RDrDr/VrVrVrVrVVrVrVrVri}     w'w' [ww]     NsNsNshshshs    {VVhshshs  -  SKC}      T'T'/T'd T'd     QPhPhPhPh

REw'w'         WS  RWYDrDr

TTTT      {NOSIG}      FMGGgg      dddffGfmfm    VVVV  {CAVOK}     w'w'     {NSW}    NsNsNshshshs     {VVhshshs  -  SKC}

 

Ad ogni riporto METAR può essere accodata una TENDENZA PROGNOSTICA (il TREND del gruppo TTTT) identificata da un indicatore evolutivo del tempo o dal termine NOSIG (NO SIGnificant change).

Rispetto ai gruppi in codice di cui sopra, quando un elemento o un fenomeno non si verifica il corrispondente gruppo viene omesso dal riporto (es. se non esiste nessun tempo significativo sull'area aeroportuale o sulle vicinanze, il gruppo con codice w'w' non viene riportato).

In caso di lista collettiva di messaggi il nome METAR è incluso nella prima riga, ed ogni bollettino singolo è preceduto dal giorno e dall'orario ufficiale dell'osservazione (in ore e minuti UTC).

Iniziamo ad analizzare i vari campi in codice.

 

CCCC : identificatore di stazione meteo (secondo i codici ICAO [vedi Allegato 3], quindi Bologna sarà LIPE).

 

YYGGggZ : giorno ed orario UTC dell'osservazione meteo; in caso di SPECI segnalerà l'orario di quando avviene il cambiamento segnalato dal messaggio seguente.

 

dddffGfmfm : direzione (ddd), arrotondata ai 10° più vicini nella rosa dei 360°, ed intensità media (ff) del vento; sono medie effettuate nei 10' precedenti l'osservazione. Le unità di misura utilizzabili sono:

  • KMH = chilometri orari;

  • KT = nodi (usati per i bollettini italiani);

  • MPS = metri al secondo.

Se nei 10' dell'osservazione del vento ai fini della media si riscontra una discontinuità [5], il periodo considerato per la media partirà dal momento dell'avvenuta discontinuità (risultando così minore di 10').

Abbiamo vento variabile quando è impossibile determinare una direzione media (come nel caso di un temporale): sarà allora usata la dicitura VRB per ddd. In caso di calma di vento avremo la formula 00000KT.

La lettera G indica la presenza di raffiche: se nei 10' prima dell'osservazione la velocità media del vento eccede di 10 kt, la velocità massima della raffica è segnata con Gfmfm.

Le misurazioni del vento al suolo sono definite rappresentative delle condizioni esistenti ad un'altezza sulla pista compresa tra i 6 ed i 10 metri (20 ÷ 30 piedi). I sensori sono ubicati in posizioni tali da fornire la migliore indicazione possibile delle condizioni lungo la pista, cioè in prossimità delle zone di Vr e della touchdown zone [leggi articolo sugli aerodromi].

 

dndndnVdxdxdx : se nei 10' prima dell'osservazione la variazione della direzione è almeno di 60°, con intensità media maggiore di 3 kts, si riportano in questo gruppo le direzioni estreme osservate (in senso orario rispetto alla rosa dei 360°).

 

VVVVDv : questo gruppo segnala la visibilità minima orizzontale nei 360° (VVVV); se non esistono variazioni marcate si omette la parte Dv.

Cosa sono le variazioni marcate? Sono visibilità con differenze di almeno il 50% della minima osservata: in questo caso va indicato il valore minimo della visibilità seguito dalla direzione cardinale dell'osservazione (es: 1200SW).

I valori riportati della visibilità seguono i seguenti scalini:

da 0

÷

500 mt

=

si arrotonda ai 50 metri inferiori

da 500

÷

5000 mt

=

si arrotonda ai 100 metri inferiori

da 5000

÷

10000 mt

=

si arrotonda ad 1000 metri inferiori

oltre

10000 mt

=

la dicitura nel gruppo VVVV sarà 9999

Così con un riporto nel METAR di visibilità 0000 la dizione corretta sarà "visibilità generale inferiore a 50 metri".

 

VxVxVxVx Dv : se la visibilità minima è inferiore a 1500 metri e la visibilità in altra direzione è superiore a 5000 metri, il gruppo VxVxVxVxDv è usato per riportare il valore e la direzione della visibilità massima.

 

CAVOK : Clouds and Visibility Are OK [leggi articolo CAVOK]; è il termine da usare qualora si verificano simultaneamente le seguenti condizioni al momento dell'osservazione:

  1. visibilità superiore o uguale a 10 Km;

  2. nessuna nube al di sotto di 1500 metri (5000 ft) o al di sotto della più alta altitudine minima di settore, ove sia più alta di 1500 mt (per Bologna è 8600 ft [6]);

  3. assenza di CB;

  4. nessuna precipitazione, né temporali, né tempeste di sabbia o di polvere, né shallow fog (strato sottile di nebbia al suolo), né scaccianeve, polvere o sabbia bassa.

La più alta altitudine minima di settore è definita come la più bassa altitudine che può essere usata in condizioni d'emergenza, e che garantisca una separazione minima di 300 metri (1000 ft) da qualsiasi oggetto collocato in un'area contenuta in un settore di circolo il cui centro coincida con una radioassistenza alla Navigazione Aerea.

 

RDrDr/VrVrVrVri : se la visibilità orizzontale è inferiore a 1500 mt s'include la lettura dell'R.V.R. (Runway Visual Range), cioè la porzione di pista che il pilota vedrebbe a 5 metri d'altezza, allineato lungo l'asse pista. Dal testo ICAO riportiamo in lingua originale:

"A runway visual range observation should be the best possible assessment of the range over which the pilot of an aircraft on the centre line of a runway can see the runway surface markings or the lights delineating the runway or identifying its centre line. For this assessment a height of approximately 5 mt (15 ft) should be regarded as corresponding to the average eye level of a pilot in an aircraft" (Annex 3 "Meteorological Service for International Air Navigation"  part 4.7 "Observing and reporting of runway visual range").

Esiste quindi una sostanziale differenza rispetto al valore precedente di visibilità orizzontale, anche se l'assonanza inglese dei due termini ("meteorological visibility" e "runway visual range") può generare qualche iniziale confusione.

In realtà anche il concetto e la determinazione stessa dei due valori si basa su concetti, parametri e metodi diversi: mentre la visibilità orizzontale è una valutazione soggettiva dell'osservatore accreditato (l'Esperto di Assistenza al Volo dell'ENAV o l'operatore meteo dell'A.M.I.) ottenuta attraverso la valutazione visiva di alcuni ostacoli noti significativi, stimandone la visibilità da un'altezza di 2 metri dal suolo, il sistema R.V.R. si basa su dei campionamenti dell'aria effettuati da tre sensori equidistanziati lungo la pista strumentale cui l'informazione fa riferimento (nel METAR è riportato il valore del sensore posto al primo terzo della pista, coincidente con l'ottimo punto di contatto del sentiero di discesa, detto TDZ [7]).

Sempre l'Annex 3 posiziona il sensore RVR TDZ a non più di 120 metri lateralmente all'asse pista e a circa 300 metri dalla soglia pista.

I sensori sono composti da un proiettore ed un ricevitore posti parallelemtanete alla pista, uno di fronte all'altro ad una distanza di 50 metri:

 RVR

I sensori effettuano dei campionamenti analizzando, tra le altre cose, la trasparenza e la luminanza dell'aria e la sensibilità delle luci pista per poi confrontare questi valori con un dato di riferimento che è fornito da un collegamento via cavo tra proiettore e ricevitore (valore di riferimento pari al 100%).

La lettera R precede la pista cui la lettura dell'R.V.R. si riferisce e per piste parallele si accoda una delle seguenti lettere: LL, L, C, R, RR.

Il valore di R.V.R. riportato in VrVrVrVr è il valore medio nei 10' prima dell'osservazione; è anche possibile riportare la tendenza dell'R.V.R. (i), ed in questo caso possiamo usare i seguenti codici:

tendenza ad aumentare   

i = U

tendenza a diminuire

i = D

nessuna tendenza

i = N

Se non è possibile determinare la tendenza si omette il codice i.

Quando l'R.V.R. è a fondo scala, oltre i 1500 metri, il METAR riporterà un valore pari a P1500, quando è a fondo scala minima (sotto 50 metri, cioè ad una distanza al di sotto della quale proiettore e ricevitore non riescono a "vedersi") avremo M0050.

All'interno delle sale operative aeroportuali (TWR, RDR, ARO, Stazione Meteorologica, Ufficio Meteorologico Aeroportuale...) saranno riportati i valori istantanei del sistema R.V.R. con la semplice indicazione a led dei tre punti significativi distinti; le Stazioni Meteorologiche che riportano gli eventuali valori di portata visiva di pista nei loro METAR sono elencate nella pubblicazione MET RS3.

Ulteriori informazioni a riguardo sono rintracciabili anche sul Doc 9328-AN/908 "Manual of runway visual range observing and reporting practices" dell'ICAO.

 

RDrDr/VrVrVrVrVVrVrVrVri : in caso di variazione significativa nei 10' dell'osservazione, vengono riportati i valori estremi delle indicazioni dell'R.V.R.

 

w'w' : rappresenta il tempo significativo che si verifica in prossimità e/o nelle vicinanze dell'area aeroportuale, è possibile riportare fino a tre fenomeni contemporaneamente presenti in accordo con la tavola di codice 4678:

TAVOLA DI CODICE 4678

QUALIFICATORE

FENOMENI

D'intensità o di vicinanza

1

Descrittore

2

Precipitazioni

3

Riduttori della visibilità

4

Altro

5

 

 -  Light (FBL)

 

 (no qualifier) Moderate

 

 +  Heavy (HVY)

 

 VC  in the vicinity

 

 MI  Shallow

 BC  Patches

 PR  Partial

 DR  Low drifting

 BL  Blowing

 SH  Shower(s)

 TS  Thunderstorm

 FZ  Supercooled

 DZ  Drizzle

 RA  Rain

 SN  Snow

 SG  Snow grains

 IC  Diamond dust

 PE  Ice pellets

 GR  Hail

 GS  Small hail and/or snow pellets

 BR  Mist [8]

 FG  Fog

 FU  Smoke

 VA  Volcanic ash

 DU  Widespread dust

 SA  Sand

 HZ  Haze

 PO  Well developed dust/sand whirls

 SQ  Squalls

 FC  Funnel cloud(s) (tornado or water spout)

 SS  Sandstorm

 DS  Duststorm

L'ordine è il seguente:

  1. l'indicatore d'intensità o di vicinanza;

  2. l'abbreviazione del descrittore;

  3. l'abbreviazione del fenomeno (o combinazione di essi).

L'intensità non è riportata se è moderata o non rilevante, ed è riferita all'orario di osservazione. Seguirà, adesso, una veloce analisi dei qualificatori e dei fenomeni.

 

Qualificatori:

  • VC  in the vicinity (nelle vicinanze): usato per fenomeni osservati entro 8 Km dall'aeroporto, ma non all'interno dell'aeroporto stesso; usato solo per i fenomeni DS, SS, FG, FC, SH, PO, BLDU, BLSN, BLSA e TS.

  • - FBL  (indicatore d'intensità leggero).

  • + HVY  (Indicatore d'intensità forte): ambedue i valori sono da usarsi con le precipitazioni indicate con SH, TS, BLDU, BLSA, BLSN, DS, SS e FC.

  • MI  shallow (sottile): usato solo assieme all'abbreviazione FG (nebbia), quindi MIFG riporta condizioni di strato sottile di nebbia al suolo, anche se la visibilità può essere superiore a 1000 metri, proprio perché la nebbia non raggiunge l'altezza dell'osservazione, ma rimane al suolo (tipico delle inversioni termiche mattutine al suolo) cioè al di sotto di 2 metri.

  • BC   patches (banchi): anch'esso usato solo con FG, riportando la condizione di banchi di nebbia o aeroporto parzialmente ricoperto da nebbia.

  • PR  partial (parziale): nebbia che copre una parte sostanziale dell'aeroporto, mentre la restante parte non è interessata.

  • DR   drifting (da trasporto): usato solo per DU, SA o SN sollevate dal vento fino a 2 metri dal suolo.

  • BL   blowing (soffiata): discorso equivalente a DR, ma per altezze superiori ai 2 metri dal suolo.

  • SH   shower(s) (rovesci): usato solo con una o più abbreviazioni come RA, SN, PE, GC, GR allo scopo d'indicare precipitazioni di tipo rovescio; se l'osservazione di rovescio riguarda le vicinanze dell'aeroporto l'indicazione sarà VCSH, cioè senza informazioni circa il tipo e l'intensità della precipitazione.

  • TS  thunderstorm (temporale): se non gli affianchiamo un'abbreviazione di un fenomeno è definito "temporale senza precipitazioni"; la presenza del temporale è segnalata dalla comparsa di almeno un tuono nei 10' dell'osservazione. E' abbinabile alle diciture RA, SN, PE, GR o GS o ad una loro combinazione (es: TSRASN).

  • FZ   supercooled (piccole gocce d'acqua sopraffuse): la presenza di gocce sopraffuse indica gocce liquide con temperatura inferiore allo zero termico; es. FZFG è "nebbia congelantesi", cioè nebbia con una TT inferiore a 0°. Non si specifica se FZ sia o meno a carattere di rovescio, e si usa con FG, DZ e RA.

 

Fenomeni:

  • DZ   drizzle (pioviggine): gocce di pioggia con piccolo diametro.

  • RA   rain (pioggia).

  • SN   snow (neve): quando si prevede che la neve sollevata dal vento cada assieme alla neve di caduta dalle nubi, si riportano sia SN che BLSN.

  • SG   snow grains (chicchi o granuli di neve).

  • IC   diamond dust (cristalli di ghiaccio): segnalati solo se la visibilità è ridotta al di sotto di 5000 metri.

  • PE   ice pellets (chicchi di ghiaccio).

  • GR   hail (grandine): cadute con diametro maggiore o uguale a 5 mm.

  • GS   small hail and/or snow pellets (grandine piccola e/o chicchi di neve): grandine e/o palline di neve con diametro inferiore a 5 mm.

  • BR   mist (foschia): la visibilità deve essere tra 1000 e 5000 metri.

  • FG   fog (nebbia): senza qualificatore MI, BC o VC, la visibilità è inferiore a 1000 metri.

  • FU   smoke (fumo): tale da rendere la visibilità inferiore a 5000 metri.

  • VA   volcanic ash (cenere vulcanica).

  • DU   widespread dust (polvere diffusa): visibilità inferiore a 5000 metri.

  • SA   sand (sabbia): visibilità inferiore a 5000 metri.

  • HZ   haze (caligine): visibilità inferiore a 5000 metri, con una bassa umidità relativa.

  • PO   well developed dust/sand whirls (mulinelli sviluppati di polvere/sabbia).

  • SQ   squalls (groppi): gruppi da riportare qualora esista un improvviso aumento di vento di almeno 16 kts, in modo da raggiungere almeno 22 kts per almeno 1'.

  • FC   funnel cloud (tornado d'acqua o tromba d'aria).

  • SS   sandstorm (tempesta di sabbia).

  • DS   duststorm (tempesta di polvere).

Le annotazioni a questa tavola di codice sono basate sulle descrizioni di idrometeore e litometeore reperibili nella pubblicazione W.M.O. - n. 407 "Atlante Internazionale delle nubi" Vol. I

 

ww : il gruppo ww è facoltativo, a richiesta di ogni singola nazione; riporta il tempo presente secondo la Tavola di Codice 4677 (è la tabella dei 99 fenomeni del tempo usata nella precedente compilazione dei METAR). Mentre w'w' soddisfa esigenze aeronautiche, ww soddisfa esigenze di dati di base e può dar risalto a differenti aspetti del tempo meteorologico osservato. In Italia non è incluso.

 

NsNsNshshshs : copertura (NsNsNs) ed altezza (hshshs) delle nubi rappresentative sull'aeroporto: l'altezza è riferita all'elevazione dell'aeroporto o del mare nel caso di stazione meteo marina. La copertura non è più espressa in ottavi ma secondo la seguente dicitura:

Few

FEW 

1/8 ÷ 2/8

Scattered 

=

SCT

=

3/8 ÷ 4/8

Broken

=

BKN

=

5/8 ÷ 7/8

Overcast

=

OVC

=

8/8

In assenza di nubi, ma non in presenza di condizioni CAVOK, si usa la dicitura SKC per SKY CLEAR (cielo sereno).

Per riportare i gruppi in oggetto si segue la cosiddetta "Regola dell'1, 3, 5 + CB/TCU":

  1. si riporta il primo strato di nubi qualsiasi la sua copertura (FEW, SCT, BKN o OVC);

  2. si riporta lo strato successivo al primo solo se con copertura maggiore di 2/8 (SCT, BKN o OVC);

  3. si riporta lo strato successivo al secondo se la sua copertura è superiore a 4/8 (BKN o OVC);

  4. le nubi convettive significative (che comprendono i Cumulonembi, CB, ed i Cumulus Congestus, TCU come Towering Cumulus) rappresentano dei possibili gruppi addizionali da riportare qualora siano osservate e non ancora riportate in uno dei tre gruppi precedenti, seguendo un ordine crescente della quota delle relative basi (es. se avessi un primo gruppo di 1/8 di strati a 1000 ft, da riportare come FEW010, ed un successivo gruppo di 2/8 di CB a 2000 ft, non potrei inserirli perché il valore del secondo gruppo deve essere superiore a 2/8. In realtà il gruppo viene inserito con la dicitura FEW020 CB). In caso di CB o TCU si riportano anche le abbreviazioni del tipo di nube dopo il gruppo NsNsNshshshs.

L'altezza della base delle nubi di ogni singolo strato segue la Tavola di Codice 1690:

TAVOLA DI CODICE 1690

Figura di codiceMetri
000Inferiore a 30
00130
00260
00390
004120
005150
006180
007210
008240
009270
010300
011330
......
1003000
1103300
1203600
......
99029700
99930000 o più

Se notiamo la dicitura NsNsNs/// significa che la base delle nubi è al di sotto del livello della stazione (ovviamente nel caso di una stazione di montagna).

 

VVhshshs : quando il cielo non è visibile viene riportata la visibilità verticale (cioè portata visuale verticale in un mezzo che si oscura) sempre secondo la Tavola di Codice 1690. Se tale visibilità non è disponibile troveremo riportato VV///.

 

SKC : termine da riportare se non ci sono nubi ma dove, per altri motivi, non sia possibile usare il termine CAVOK (es: visibilità inferiore a 10 Km).

 

T'T'/T'dT'd : sono valori di temperatura forniti in gradi interi Celsius, i cui valori inferiori alla decina sono preceduti da uno zero (es: + 9° = 09) e gli arrotondamenti sono matematici (si arrotonda al valore inferiore fino a 4/10, si arrotonda al valore superiore da 5/10 compreso; es. 7.3° = 07  oppure 7.5° = 08 oppure 7.8° = 08). Le temperature inferiori allo zero sono precedute dalla lettera M, es: - 4.5° = M04.

La misurazione della Temperatura Assoluta (TT) è fornita da normali termometri a mercurio; per la misurazione della Temperatura di Rugiada (T'd T'd ) sono usati gli Psicrometri, cioè termometri con bulbo bagnato sottoposti ad una ventilazione forzata e quindi ad un raffreddamento dovuto all'evaporazione dell'acqua contenuta nel bulbo (che è avvolto da una garza bagnata). Al cessare della diminuzione delle temperature del termometro col bulbo bagnato [9] si rileva la minima temperatura segnata. Poi con delle tabelle si risale all'umidità relativa presente nell'atmosfera a quelle condizioni di temperatura assoluta e, quindi, alla relativa Temperatura di Rugiada (o Dew Point).

Quando i due valori sono uguali ci troviamo nelle possibili condizioni di condensazione; la massa d'aria ha raggiunto il massimo valore d'umidità che, per quella temperatura assoluta, può contenere (si dice che diventa satura) e la parte eccedente di vapore tende a condensare; non è possibile però effettuare questo ragionamento meccanicamente, a causa delle condizioni di possibile sovrasaturazione dell'aria (es. dopo un forte rovescio la massa d'aria è umida ma persistono condizioni d'eccellente visibilità, mentre sappiamo che il vapore acqueo riduce notevolmente la visibilità).

Il sistema d'acquisizione e gestione automatica dei dati meteorologici in dotazione all'ENAV (il sistema MARA) non calcola il valore di Dew Point se l'umidità relativa è inferiore al 30% e può quindi capitare di trovare, nel METAR, la dicitura // al posto di T'd T'd.

 

QPhPhPhPh : il gruppo della pressione è inserito solo per determinate stazioni ubicate su aeroporti ed elencate nella pubblicazione MET RS3. Viene riportato il valore della pressione esistente al livello del mare riportata al livello dell'aeroporto attraverso tabelle di aria tipo, cioè il QNH; il valore del QNH è arrotondato per difetto al valore di hectopascal (hPa) intero più vicino. Se si usassero i pollici di mercurio come unità di misura troveremmo la lettera A davanti al valore di QNH e non la lettera Q.

Il calcolo della pressione avviene attraverso la lettura del barometro di stazione a mercurio; a questa lettura si applicano delle correzioni per l'attrazione gravitazionale e le correzioni dovute alla temperatura, lette sul termometro annesso al barometro [10]: in questa maniera otteniamo il valore della pressione esistente al livello dell'aeroporto (QFE [vedi allegato 4]). Al QFE effettuiamo un'ulteriore correzione fissa dovuta alla differenza di pressione esistente tra il MSL ed il livello dell'aeroporto (in realtà dovrebbe essere il livello del pozzetto del barometro letto...), arrivando così alla definizione di QNH [vedi allegato 4].

Es. 

QNH 

1010.7 

hPa 

Q1010

QNH

29.91

"Hg

=

A2991

 

 

 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI

 

REw'w' : le informazioni sul tempo recente sono fornite, con l'indicatore RE, per i fenomeni osservati durante il periodo precedente l'ultimo riporto, ma non nell'orario d'osservazione. I fenomeni di cui si riporta la cessazione sono:

  • precipitazioni congelantesi;

  • neve o pioggia, moderata o forte;

  • palline di ghiaccio, grandine, gragnola e/o palline di neve (moderate o forti);

  • scaccianeve alto, moderato o forte;

  • tempesta di sabbia o polvere;

  • temporale;

  • tornado o tromba marina;

  • cenere vulcanica.

Il fenomeno è riportato se il fenomeno w'w' non è in atto al tempo presente.

 

WS  RWYDrDr : sono informazioni relative alla presenza di Low Level Wind Shear (LLWS) causato da vari fenomeni (quali i temporali, le onde orografiche, le linee di groppo, la turbolenza, ecc.) che si manifestano lungo il sentiero di decollo/atterraggio nello spazio compreso tra il livello della pista e 500 metri d'altezza (1600 feet).

Il bigramma DrDr è il designatore della pista cui ci si riferisce.

Altre eventuali informazioni supplementari vengono incluse in linguaggio chiaro abbreviato (es: "WIND AT 500 FT 360/40 KT IN APCH" oppure "MOD TURB AND ICE IN CLIMB OUT").

 

 

 

PREVISIONI DI TENDENZA

 

Se ci si attende una variazione significativa di:

  • vento;

  • visibilità;

  • nubi o visibilità verticale;

è possibile inserire, accodati ai METAR, delle Previsioni di Tendenza (TTTT) che possono assumere tre forme:

  1. BECMG : usato per descrivere cambiamenti attesi nelle condizioni meteorologiche, che raggiungano o superino specifici valori di soglia. Si useranno:

  • FM  from è inizio;

  • TL  until è fine di un cambiamento previsto;

  • AT  at è orario in cui ci si deve attendere la variazione.

Facciamo degli esempi:

  1. BECMG FM 1030 TL 1130 = cambiamento dalle 1030 alle 1130.

  2. BECMG TL 1100 = cambiamento che inizia durante il periodo di trend e termina prima della fine di quel periodo.

  3. BECMG FM 1100 = cambiamento che inizia durante il periodo di trend e termina alla fine di quel periodo.

  4. BECMG AT 1000 = cambiamento che avviene ad uno specifico orario durante la previsione del trend. Se si prevede che i cambiamenti avvengano a mezzanotte UTC verrà indicato:

  • 0000 se associato a FM o AT;

  • 2400 se associato con TL.

  1. BECMG = cambiamento che inizia all'inizio del periodo di trend e termina al finire dello stesso.

  1. TEMPO : usato per descrivere fluttuazioni temporanee per un periodo inferiore ad 1 ora che globalmente coprano meno della metà del periodo di previsione. Anche con TEMPO sono usati i termini FM, TL e AT.

  2. NOSIG : quando non ci si aspetta che alcuno degli elementi subisca una variazione significativa, questo può essere specificato con il termine NOSIG (no significant change).

Dopo il gruppo TTTT ed il gruppo FMGGgg sono inclusi solo quei gruppi soggetti a cambiamento; nel caso di cambiamento che coinvolga le nubi, anche quegli strati di cui non si prevedono cambiamenti.

 

dddffGfmfm : cambiamento nella direzione ed intensità del vento con eventuali raffiche.

 

VVVV   (CAVOK) : cambiamento nella visibilità o condizioni di CAVOK.

 

w'w'  (NSW) : il gruppo w'w' è usato per indicare inizio, fine e/o cambiamento d'intensità dei seguenti fenomeni:

  • precipitazioni congelantesi;

  • pioggia moderata o forte;

  • neve moderata o forte;

  • temporale (con pioggia, neve...);

  • groppo;

  • funnel clouds;

  • altri fenomeni della tabella 4678 che si prevede causino un significativo cambiamento della visibilità.

Il termine NSW è l'abbreviazione che sostituisce il gruppo w'w' quando si vuole indicare la fine del fenomeno.

 

NsNsNshshshs (VVhshshs   -  SKC) : copertura ed altezza della base delle nubi o visibilità verticale; il termine SKC sostituisce gli altri due gruppi in assenza di nubi.

 

 

 

CHIUSURA DEL METAR

 

Un METAR può chiudersi:

  1. con il segnale di fine messaggio "=";

  2. con le "Previsioni d'atterraggio di tipo e tendenza" (trend);

  3. con le "Informazioni complementari".

 

Vediamo in dettaglio quest'ultima possibilità; sono identificate dalla sigla RMK e possono comprendere:

 

  1. informazioni sulla nuvolosità totale:

  • FEW (poco nuvoloso);

  • SCT (parzialmente nuvoloso);

  • BKN (molto nuvoloso);

  • OVC (coperto).

 

  1. Nel caso di basi aperte al traffico militare segue una sigla di un colore corrispondente allo stato d'operatività, dal punto di vista meteo, della base stessa, es. YLO, BLU, WHT, RED.

 

  1. Informazioni sullo stato del mare: [11]

  • QUK [vedi allegato 6]: stato del mare (QUK + cifra descrittiva dello stato e dell'altezza media delle onde più grosse);

  • QUL [vedi allegato 6]: lunghezza delle onde (QUL + cifra descrittiva della lunghezza/altezza delle onde morte [12]);

  • direzione di provenienza delle onde.

 

  1. Nubi sopra le montagne e colline:

MON +

... direzione dove vengono osservati i gruppi nuvolosi

... specificazione [vedi allegato 6] (es. LIB, le montagne sono libere da nubi)

... evoluzione [vedi allegato 6] (es. CUF, formazione di cumuli)

 

  1. Nubi sopra valli e pianure:

VAL +

... direzione dove vengono osservati i gruppi nuvolosi

... specificazione [vedi allegato 6] (es. MAR CLD, mare di nubi)

... evoluzione [vedi allegato 6] (es.  NEBBIA INTER, nebbia intermittente sulla stazione)

 

  1. Informazioni dettagliate sulla visibilità:

VIS MAR

... (in KM se VIS >= 3 km, altrimenti M se VIS < 3000 metri)

VIS +

... direzione [13]

... valore (in KM se VIS >= 3 km, altrimenti M se VIS < 3000 metri)

 

Facciamo degli esempi:

LIMU 24020KT 9999 SCT016TCU 18/15 SCT QUK 3 QUL 1SE VIS MAR 12 KM

LIMT 19020KT 0000 -TSRA FG VV000 10/10 MON INVIS VAL INVIS

 

 

     Vedi in alta risoluzione  
 

La capannina meteorologica di Bologna

 Veduta d'interno della vecchia stazione aerologica di Bologna  

 

 

ALLEGATI

 

ALLEGATO 1

TABELLA RIASSUNTIVA DELLA
 WORLD METEOROLOGICAL ORGANIZATION (WMO)
SULLA COMPILAZIONE DEI MESSAGGI METAR

 

 

 

ALLEGATO 2

 

 

 

ALLEGATO 3

ELENCO NOMINATIVI ICAO ITALIANI

Doc 7910/95 "Location Indicators" - Gennaio 2000

LEGENDA:

Il primo termine è la sigla ICAO ed è seguito dall'indicatore di località in chiaro, poi:

  • se si tratta di stazione non collegata all'AFTN segue il simbolo "*";

  • se si tratta di sito militare segue la dicitura "mil";

  • se si tratta di stazione meteo non collegata all'AFTN (quindi non entro sedime aeroportuale) segue la dicitura "met";

  • l'assenza di diciture segnala un sito aeroportuale che è dotato di stazione meteo e di collegamento in AFTN.
     

LIAF

Foligno

                                 

LIMA

Torino/Aeritalia

LIAP

Preturo

*

LIMB

Bresso

LIAQ

Aquino

*

LIMC

Milano/Malpensa

LIAT

Pontedera

*

LIME

Bergamo/Orio al Serio

LIAU

Capua

*

LIMF

Torino/Caselle

LIMG

Albenga

LIBA

Amendola

mil

LIMH

Pian Rosà

*

met

LIBB

Brindisi ACC

LIMJ

Genova/Sestri

LIBC

Crotone

LIMK

Torino/Bric della Croce

*

met

LIBD

Bari

LIML

Milano/Linate

LIBE

Monte S.Angelo

*

met

LIMM

Milano ACC

LIBF

Foggia

LIMN

Cameri

mil

LIBG

Grottaglie

LIMO

Monte Bisbino

*

met

LIBH

Marina di Ginosa

*

met

LIMP

Parma

*

LIBN

Galatina

mil

LIMR

Novi Ligure

*

LIBP

Pescara

LIMS

Piacenza/San Damiano

mil

LIBQ

Monte Scuro

*

met

LIMT

Passo della Cisa

*

met

LIBR

Brindisi

LIMU

Capo Mele

*

met

LIBS

Campobasso

*

met

LIMV

Passo dei Giovi

*

met

LIBT

Termoli

*

met

LIMW

Aosta

*

LIBU

Latronico

*

met

LIMZ

Cuneo/Levaldigi

*

LIBV

Gioa del Colle

mil

LIBW

Bonifati

*

met

LINL

Lecce/Lepore

*

LIBX

Martina Franca

mil

LIBY

Santa Maria di Leuca

*

met

LIPA

Aviano

mil

LIBZPotenza*metLIPBBolzano

LIPC

Cervia

mil

LICA

Lamezia Terme

LIPD

Udine/Campoformido

LICC

Catania/Fontanarossa

LIPE

Bologna/Borgo Panigale 

LICD

Lampedusa

LIPF

Ferrara

*

LICE

Enna

*

met

LIPG

Gorizia

LICF

Messina

*

met

LIPH

Treviso/Sant'Angelo

LICG

Pantelleria

LIPI

Rivolto

mil

LICJ

Palermo/Punta Raisi

LIPK

Forlì

LICK

Siracusa

mil

LIPL

Ghedi

mil

LICL

Gela

*

met

LIPM

Modena

*

LICO

Cozzo Spadaro

*

met

LIPN

Verona

*

LICP

Palermo/Boccadifalco

*

LIPO

Montichiari

LICR

Reggio Calabria

LIPP

Padova ACC

LICT

Trapani/Birgi

LIPQ

Ronchi dei Legionari

LICU

Ustica

*

met

LIPR

Rimini

LICX

Prizzi

*

met

LIPS

Treviso/Istrana

mil

LICZ

Sigonella

mil

LIPT

Vicenza

LIPU

Padova

LIDA

Asiago

*

LIPV

Venezia/Lido

LIDB

Belluno

*

LIPW

Monte Venda

mil

LIDE

Reggio Emilia

*

LIPX

Villafranca

LIDF

Fano

*

LIPY

Falconara

LIDG

Lugo di Romagna

*

LIPZ

Venezia/Tessera

LIDH

Thiene

*

LIDK

Casarsa della Delizia

*

mil

LIQB

Arezzo

*

LIDL

Legnago

*

LIQC

Capri

*

met

LIDP

Pavullo

*

LIQD

Passo della Porretta

*

met

LIDR

Ravenna

*

LIQI

Preturo

*

met

LIDS

San Leo

*

LIQJ

Civitavecchia

*

met

LIDT

Trento

*

LIQK

Capo Palinuro

*

met

LIDU

Carpi/Budrione

*

LIQL

Lucca/Tassignano

*

LIDV

Prati Vecchi d'Aguscello

*

LIQN

Rieti

*

LIDW 

Salgareda

*

LIQO

Monte Argentario

*

met

LIQR

Radicofani

*

met

LIEA

Alghero

LIQS

Siena/Ampugnano

*

LIEB

Capo Bella Vista

*

met

LIQV

Volterra

*

met

LIEC

Capo Carbonara

*

met

LIQW

Sarzana

LIED

Decimomannu

mil

LIQZ

Ponza

*

met

LIEE

Elmas

LIEF

Capo Frasca

*

met

LIRA

Ciampino

LIEG

Guardia Vecchia

*

met

LIRB

Vigna di Valle

*

mil

LIEH

Capo Caccia

*

met

LIRC

Roma/Centocelle

mil

LIEL

Capo San Lorenzo

*

met

LIRD

Poggio Ballone

mil

LIEN

Fonni

*

LIRE

Pratica di Mare

mil

LIEO

Olbia

LIRF

Roma/Fiumicino

LIEP

Perdasdefogu

*

mil

LIRG

Guidonia

mil

LIER

Fenosu

*

LIRH

Frosinone

mil

LIET

Tortolì

*

LIRI

Salerno/Pontecagnano

LIRJ

Marina di Campo

*

LIFJ

Jacotenente

mil

LIRK

Monte Terminillo

*

met

LIFM

Marsala

mil

LIRL

Latina

mil

LIFO

Otranto

mil

LIRM

Grazzanise

mil

LIRN

Napoli/Capodichino

LIIA

ITALY NOF civile

LIRO

Licola

mil

LIIB

ITALY MET/COM Centre

LIRP

Pisa

mil

LIIC

ITALY NOF

mil

LIRQ

Firenze

LIID

Centro Elab. Dati AOIS

LIRR

Roma ACC

LIII

ITALY INTL COM Centre 

LIRA

Grosseto

mil

LIIR 

ENAV

*

LIRT

Trevico

*

met

LIRU

Roma/Urbe

LIJJ

ENAC

LIRV

Viterbo

mil

LIRX

Monte Calamita

*

met

LILA

Alessandria

*

LIRZ

S. Egidio

LILB

Alzate Brianza

*

LILC

Calcinate del Pesce

*

LIVC

Monte Cimone

*

met

LILE

Cerrione

*

LIVD

Dobbiaco

*

met

LILG

Vergiate

*

LIVE

S.Valentino alla Muta

*

met

LILH

Voghera

*

LIVF

Frontone

*

met

LILI

Vercelli

*

LIVH

Lame di Concordia

mil

LILM

Casale Monferrato

*

LIVK

Poggio Renatico

mil

LILN

Varese/Venegono

*

LIVM

Marino di Ravenna

*

met

LILO

Caiolo

*

LIVO

Tarvisio

*

met

LILQ

Massa Cinquale

*

LIVP

Paganella

*

met

LILR

Cremona/Migliaro

*

LIVR

Passo Rolle

*

met

LILV

Valbrembo

*

LIVT

Trieste

*

met

LILY

Como idroscalo

*

LIYW

Aviano/USAF

*

 

 

 

ALLEGATO 4

PRESSIONE: LETTURA BAROMETRO A POZZETTO

- ESEMPIO PRESSO LA STAZIONE METEO DI BOLOGNA -

 

CALCOLO QFE e QNH

(Pressioni riportate al Reference Point dell'aeroporto ed al livello del mare in aria standard)

1013.00

 hPa, esempio di lettura barometro

- 0.11

 Correzione strumentale

1012.89

 Altezza Barometrica

- 4.80

 Correzione  Termometrica, in accordo alla Tabella "Temperatura Termometro Annesso/Altezza Barometrica", temperatura letta con un'approssimazione di 0.2° C

1008.09

 P0: Pressione Pozzetto a 0°C: leggibile anche sul MARA

+ 0.20

 Correzione fissa

1008.29

 1008 = 29.77 "Hg è QFE Pressione sul Reference point dell'aeroporto

+ 4.60

 Correzione fissa

1012.89

 1012 = 29.91 "Hg è QNH Pressione riportata al MSL in aria standard

 

 

Nota:

QFE e QNH devono essere convertiti da hPA/mb in pollici di mercurio ("Hg) scegliendo sempre l'arrotondamento per eccesso (all'unità inferiore) della pressione riportata in tabella. Una volta calcolati in pollici, QFE e QNH devono differire di 13 o 14 centesimi, altrimenti i calcoli celano un errore.

 

 

CALCOLO QFF

(Pressione riportata al livello del mare in aria reale)

1008.29

 QFE

-0.30

 Correzione fissa

1007.99

 Pressione "vera"

+4.59

 Correzione Termica: vedi Tabella "Temperatura Esterna/Pressione Esterna": temperatura approssimata al °C più vicino

1012.58

 QFF Pressione riportata al livello del mare in aria reale

 

 

 

ALLEGATO 5

ESEMPI DI METAR ITALIANI ED ESTERI

NNNN
ZCZC 404
SAIY40 LIIB 081300
LIMN 18010KT 2300 -RA SCT004CB BKN006TCU 14/12 Q1007 OVC YLO=
LIMS 14010KT 6000 SCT010CB BKN015TCU 17/17 Q1007 RERA OVC WHT=
LIMH /////KT 0100 -SN FZFG VV001 M04/// MON INVIS VAL INVIS=
LIMK 00000KT 0200 FG VV002 12/11 VAL INVIS=
LIMG 20008KT 9999 SCTR020 SCT080 22/17 Q1012=
LIPH NIL=
LIPX 08013KT 5000 -TSRA SCT008CB BKN030 16/16 Q1008 YLO=
LIPR 07010KT 9999 SCT028CB SCT030TCU SCT090 23/17 Q1008 NOSIG WIND THR31 09011KT BLU=
LIPK 32008KT 1000 R12/1400 TSRA BKN015CB BKN025 18/17 Q1009=
LIPC 25008KT 140V300 7000 -RA SCT015 SCT025CB SCT070 21/19 Q1009 BKN WHT=
LIPF 00000KT 1800 TSRA SCT015CB BKN020TCU 18/16 Q1009 OVC=
LIPY 14007KT 8000 SCT030 SCT200 23/17 Q1009
LIPI 15008KT 9000 -RA SCT010 BKN020 20/19 Q1009 OVC GRN=
LIPA /////KT 1500 TSRA SCT005 SCT015CB BKN018 19/18  Q1010 YLO=
LIPL 07010KT 4000 -RA SCT016CB SCT020TCU 17/16 Q1009 RETS OVC GRN=
LIPT 11008G20KT 060v130 4000 SCT012 BKN015CB 19/17 Q1010 OVC GRN=
LIPB 00000KT 2500 +RA BR SCT003 BKN020TCU OVC060 12/11 Q1011 OVC MON INV=
LIVC 23028KT 0000 -TSRA FG VV000 05/05 MON INVIC VAL INVIS=
LIVP NIL=

 

NNNN
ZCZC 101
SAIY41 LIIB 080400
LIMO 15015KT 0000 RA FG VV000 08/08 MON INVIS VAL INVIS=
LIMT 00000KT 0000 RA FG VV/// 13/13 MON INVIS VAL INVIS=
LIMU 02007KT CAVOK SCT090 BKN100 16/14 BKN QUK// QUL// VIS MAR 30 KM=
LIMY 27005KT 3000 -RA BKN010 SCT015 10/09 OVC VAL FOSCHIA=
LIVR 00000KT 6000 -RA OVC030 07/05 OVC=
LIVE 18009KT 9999 RA SCT020TCU OVC030 06/04 OVC=
LIVT 00000KT 9999 SCT030 19/17 OVC QUK NIL QUL NIL VIS MAR 15 KM=
LIVO 01010KT 1200 TSRA SCT006CB BKN010 11/10 OVC=
LIVM 11012KT 9999 BKN025 19/17 OVC QUK NIL QUL NIL VIS MAR 12 KM=
LIVF 03008KT CAVOK SCT090 SCT120 BKN MON LIB VAL NIL=

 

NNNN
ZCZC 424
SAIY31 LIIB 081350 RRA
LIRF 15020G31KT 9999 BKN023 24/22 Q1009 NOSIG=
LIRA 16023G35KT 9999 SCT070 23/18 Q1010=
LIRN 24011G35KT 240V360 9999 SCT040 SCT080 25/21 Q1013=
LIRP /////KT 9999 -RA SCT020CB SCT025 SCT030CB BKN060 16/14 Q1008 OVC=

 

NNNN
ZCZC 364
SAIY42 LIIB 081200
LIRA 15023KT 9999 SCT018 SCT070 BKN200 23/17 BLU=
LIRP NIL=
LIQW NIL=
LIRV 17018KT 9999 BKN020TCU SCT022 CB 20/16 BKN MON E SE CLD CIME NC=
LIQN 20008KT CAVOK SCT090 24/10 Q1012 SCT MON LIB=
LIRZ 00000KT CAVOK SCT030 SCT080 22/12 Q1012 SCT=
LIRK 18025KT CAVOK SCT160 SCT MON NE LIB NC VAL NIL NC=
LIQO 19014G29KT 0000 FG VV/// 16/16 VAL INVIS NC=
LIRJ 14005KT 0000 FG VV000 18/17 VIS MAR 50 M=
LIRA 17019G31KT 9999 SCT020 SCT022 BKN028 22/20 Q1008 OVC WHT=
LIRE 15021KT 9999 SCT025 BKN120 25/21 BKN BLU=
LIRG 16015KT CAVOK BKN090 25/14 Q1012 BKN MON NE LIB NC BLU=
LIRU 16014KT 9999 SCT030 BKN200 24/17 Q1002=
LIRL 15018KT 9999 SCT025 BKN200 S5/16 BKN MON LIB NC WHT=
LIRH 13008KT CAVOK BKN170 24/17 BKN MON LIB NC BLU=
LIRM 18011KT 9999 SCT025 BKN200 25/16 Q1013 BKN BLU=
LIRT 14014G27KT CAVOK BKN170 19/04 BKN MON LIB VAL NIL=
LIEA 26009KT 9999 -RA SCT022 BKN080 25/// Q1011=

 

NNNN
ZCZC 364
SAIY40 LIIB 081200
LIMN 15007KT 1800 -RA BKN004TCU SCT015 14/12 Q1007 OVC YLO=
LIMS 12010KT 8000 SCT010CB SCT015TCU 17/17 RETS BKN GRN=
LIMH /////KT 0100 -SN FZFG VV001 M04/// MON INIVIS VAL INVIS=
LIMK 00000KT 010 FG VV001 12/11 VAL INVIS=
LIMG 18008KT 9999 SCT025 SCT080 21/17 Q1006=
LIPH 13012KT 4000 -RA BKN008 BKN020 20/18 Q1012 YLO=
LIPX 08017KT 7000 -TSRA SCT008CB BKN030 18/18 Q1009 YLO=
LIPR 07005KT 9999 SCT035 SCT090 22/17 Q1009 NOSIG WIND RWY31 12004KT BLU=
LIPK 03004KT 8000 SCT025 BKN080 21/18 Q1009=
LIPC 13008KT 9999 SCT025TCU SCT045 BKN 090 22/19 Q1009 BLU=
LIPF 00000KT 2000 TSRA BR SCT012CB SCT020TCU BKN070 18/18 Q1009 OVC=
LIPY VRB06KT 070V170 8000 SCT200 23/17 Q1010=
LIPI 15007KT 9999 SCT020 19/17 Q1011 OVC YLO=
LIPA /////KT 1800 RA SCT008 BKN015 20/18 Q1011 OVC YLO=
LIPL 33005KT 2000 TSRA BKN012CB SCT014TCU 15/14 Q1009 OVC YLO=
LIPS 14006KT 2800 -RA BR BKN008 BKN020 19/17 Q1012 OVC YLO=
LIPT 10004KT 3000 RA BKN015 SCT020 19/17 Q1012 OVC YLO=
LIPB 00000KT 3000 RA BR SCT005TCU BKN030 OVC070 12/11 Q1012 OVC MON INVIS=
LIVC 24043KT 0000 -TSRA FG VV000 05/05 MON INVIS VAL INVIS=
LIVP 17026KT 0000 -RA FG VV000 05/04 MON INVIS VAL INVIS=

 

NNNN
ZCZC 371
SAIY41 LIIB 081200
LIMO 14021G33KT 000 -TSRA FG VV000 10/10 MON INVIS VAL INVIS=
LIMT 19020KT 0000 -TSRA FG VV/// 12/12 MON INVIS VAL INVIS=
LIMV 17009KT 5000 -RA OVC007TCU 15/12 OVC MON GEN INC NC VAL FOSCHIA=
LIMU 24020KT 9999 SCT016TCU 18/15 SCT QUK 3 QUL 1 SE VIS MAR 12 KM=
LIMY 00000KT 8000 -RA BKN010 SCT012 11/09 OVC VAL FOSCHIA=
LIVD 15004KT 3000 -RA OVC025 09/08 OVC=
LIVR 16010KT 0000 FG VV000 06/06 RERA MON INVIS=
LIVE 00000KT 4000 RA SCT015TCU OVC020 05/04 OVC=
LIVT 13007KT 9999 SCT030 SCT080 OVC QUK 2 QUL 1 SE VIS MAR 15 KM=
LIVO 22003KT 1200 +RA OVC010 12/11 OVC=
LIVM 10016KT 3000 BR BKN025 SCT090 21/19 OVC QUK 4 QUL 2 SE VIS MAR 3 KM=
LIVF 17012KT CAVOK SCT100 SCT220 24/08 SCT MON LIB VAL NIL=

 

NNNN
ZCZC 431
SAIY32 LIIB 081350 RRB
LIQV NIL=
LIQR 15010KTG23 070V220 6000 BKN010 15/13 OVC MON W CIME INC ABB RAPID VAL FOSCHIA AUM=
LIQJ 14013G26KT 060/180 6000 SCT020 BKN025 22/20 OVC QUK 4 QUL 3 SE VIS MAR 6 KM=
LIRB 16013KT 100V190 9999 SCT015 BKN020TCU 20/17 BKN=
LIQI 0000KT CAVOK BKN200 22/14 BKN MON LIB NC=
LIQB 22010KT 9999 SCT020 BKN090 21/20 BKN QUK 4 QUL 3 SE VIS MAR 10 KM=
LIQD 18030KT +TSRA FG VV/// 08/08 VAL INVIS NC=
LIQZ 11014G25KT 999 SCT025 SCT090 24/19 BKN QUK 2 QUL 1 W VIS MAR 18 KM=
LIEF 25018KT 9999 SCT023 24/19 BKN QUK 3 QUL 0 VIS MAR 25 KM=
LIEP 29021G34KT 240V320 9999 SCT020 27/13 SCT MON LIB VIS MAR 18 KM=

 

NNNN
ZCZC 340
SAEE31 LOWM 090600
UKBB 00000MPS 0050 R18/0100N FG VV001 07/07 Q1020 NOSIG=
UKLL 12004MPS 6000 SKC 13/12 Q1014 NOSIG=
UKOO 12003MPS 2200 BR BKN015 15/15 Q1020 NOSIG=
UUEM NIL=
UMMS 11002MPS 0750 FG VV004 11/11 Q1008=
UNNN 23009G14MPS 9999 -SHRA OVC028CB 07/02 Q1002 NOSIG=

 

NNNN
ZCZC 341
SAEM LHBP 090600
LHBP 33002MPS CAVOK 14/12 Q1011 NOSIG=
LBSF VRB01MPS 3200 SCT200 10/10 Q1020 NOSIG=
LBWN 00000MPS 0050 R09/0100 R27/0100 FG SKC 13/13 Q1018 NOSIG=
LRBS 05003MPS 1000 R07/1200 BR SKC 13/13 Q1017 BECMG 3000=

 

NNNN
ZCZC 300
SAUK31 EGGY 090750
EGLL 18006KT 8000 -SHRA SCT010 BKN018CB 12/10 Q1003 TEMPO 4000 TSRA BKN010=
EGKK 18004KT 140V220 8000 -SHRA SCT012 SCT020 11/10 Q1003 TEMPO 5000 TSRA BKN012=
EGSS 18008KT 9999 SCT018TCU 10/09 Q1003=
EGHH 15002KT 9999 -RA SCT012CB BKN040 10/08 Q1003 RETS NOSIG=

 

NNNN
ZCZC 509
SADL31 EDZO 090150
EDBB 08004KT 3200 -RA BKN030 0VC110 14/11 Q1003 TEMPO 3000=
EDBT 07005KT 3700 -RA SCT008 BKN011 BKN 045 14/13 Q1003 TEMPO 3000 BKN008=
EDDH 12005KT 3400 -DZ RA SCT003 BKN005 13/12 Q1003 TEMPO 2500 BKN003=
EDDW 24004KT 0900 R09/110 -RA FG BKN005 12/12 Q1003=

 

 

 

ALLEGATO 6

CODICI INFORMAZIONI COMPLEMENTARI
PER STAZIONI DI MONTAGNA E DI MARE

 

  1. STATO DEL MARE (QUK): altezza media delle onde più grosse (con valore estremo si usa la cifra inferiore del codice).

  CIFRA  

DESCRIZIONE

  VALORE IN METRI  

0

Calmo (senza increspature)

0

1

Quasi calmo (con increspature)

0

<

0.1

2

Poco mosso (con piccole onde)

0.1

<

0.5

3

Mosso

0.5

<

1.25

4

Molto mosso

1.25

<

2.5

5

Agitato

2.5

<

4

6

Molto agitato

4

<

6

7

Grosso

6

<

9

8

Molto grosso

9

<

14

9

Tempestoso

oltre 14

14

 

  1. MARE LUNGO (o MORTO) (QUL): sistema di onde che si hanno quando, cessato il vento, la superficie del mare ha movimenti ritmici, con creste che non si frangono.

  CIFRA  

LUNGHEZZA ONDE MORTE  

ALTEZZA ONDE MORTE

0

-

-

1

Corta o media

Bassa

2

Lunga

Bassa        (0 ÷ 2 mt)

3

Corta   (0 ÷ 100 mt)

Moderata   (2 ÷ 4 mt)

4

Media   (100 ÷200 mt)

Moderata

5

Lunga   (più di 200 mt)

Moderata

6

Corta

Alta           (più di 4 mt)

7

Media

Alta

8

Lunga

Alta

9

Confusa

-

 

  1. NUVOLOSITA' SOPRA MONTAGNE E/O COLLINE

Specificazione

LIB

Montagne libere da nubi

CLD SCT

Montagne parzialmente coperte da nubi sparse (non si vede più della metà delle cime)

VERS INC

I versanti delle montagne sono nelle nubi, ma le sommità sono libere

CNS POST

Montagne libere dal lato dell'osservatore, e dall'altro lato c'è un muro continuo di nubi

CLD CIME

Nubi che sfiorano le montagne

CIME INC

Tutte le sommità delle montagne sono in nube, ma le colline sono libere (le pendici delle montagne possono o meno essere libere)

GEN INC

Le montagne sono generalmente nelle nubi ed alcune sommità sono libere

INC

Tutte le sommità, le colline ed i versanti sono nelle nubi

INVIS

Le montagne non si possono vedere per oscurità, nebbia, caduta di neve, precipitazioni, ecc.

 

Evoluzione

NC

Nessun cambiamento

CUF

Formazione di cumuli

ELEV SLW

Evoluzione lenta

ELEV RAPID

Evoluzione rapida

ELEV STF

Evoluzione e stratificazione

ABB SLW

Abbassamento lento

ABB RAPID

Abbassamento rapido

STF

Stratificazione

STF ABB

Stratificazione ed abbassamento

VAR RAPID

Variazione rapida

 

  1. NUVOLOSITA' SOPRA VALLI E/O PIANURE: informazioni sulle condizioni di nuvolosità bassa, nebbia, foschia nelle valli e nelle pianure sottostanti e visibili dalla stazione

Specificazione

NIL

Assenza di nubi basse, nebbia e foschia

FOSCHIA SKC SUP

Foschia, sereno al di sopra

NEBBIA SCT

Banchi di nebbia sparsi

NEBBIA

Strato di nebbia

CLD SCT

Nubi isolate

CLD SCT NEBBIA INF

Nubi isolate e nebbia al di sotto

MAR CLD

Mare di nubi

INVIS

Visibilità cattiva che impedisce la vista verso il basso

 

Evoluzione

NC

Nessun cambiamento

DIM ELEV

Diminuzione ed elevazione

DIM

Diminuzione

ELEV

Elevazione

DIM ABB

Diminuzione ed abbassamento

AUM ELEV

Aumento ed elevazione

ABB

Abbassamento

AUM

Aumento

AUM ABB

Aumento ed abbassamento

NEBBIA INTER

Nebbia intermittente sulla stazione

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

  • Alitalia - Servizio Addestramento P.N. - Ufficio Add.to Tecnico Prevolo, Meteorologia, Roma, 1981

  • Cannizzaro I., Meteorologia aeronautica - Fondamenti ed applicazioni, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 1989

  • Civil Aviation Authority, Air Traffic Control Training Manual - Section 2 "Meteorology", London, 1987

  • Colella G., Meteorologia Aeronautica, IBN Editore, Roma, 1997

  • Di Franco F., Atlante delle nubi, Mursia, Milano 1983

  • ENAV - CFQP, Meteorologia Aeronautica, a cura di De Barbieri L., Roma, 1993

  • ENAV - CAV Bologna, Funzioni AISAS - Modifiche e Consigli, a cura di Farina R., Bologna, 2000

  • ENAV - Divisione Area Operativa e Tecnica - Divisione MET, Manuale di Servizio - Codici - FM15-X Ext METAR, Roma 1998

  • ENAV - Divisione Area Operativa e Tecnica - Divisione MET, Rilevamento dati - Osservazioni d'aeroporto - Norme /02-2, Roma, 1999

  • Eichenberger W., Elementi di Meteorologia, Mursia, Milano 1990

  • Federal Aviation Administration & National Weather Service, Aviation Weather, Washington DC, 1975

  • ICAO, Annex 3 Meteorological Service for International Air Navigation, Montreal, 1998

  • ICAO, Doc 7910/94 -  Location Indicators, Montreal, 1999

  • ICAO, Doc 9328 - Manual of Runway Visual Range Observing and Reporting Practices, Montreal, 1995

  • WMO, Publication n.407 - "International Clouds Atlas", Volume II, Geneva, 1996

  • WMO, Publication n.306 - "Manual of Codes", Volume I Geneva, 1997

 


[1] Ogni 30 minuti, come nel caso di Bologna, oppure ogni 60 minuti

[2] Aeronautical Meteorological Information Automated System

[3] Aeronautical Operational Information System

[4] Il sistema di codice usato per i METAR (e per gli SPECI) è quello contenuto nella W.M.O Publication n.306 "Manual of Codes" Volume I

[5] Discontinuità: cambiamento improvviso e sostenuto nella direzione di 30° o maggiore con intensità di almeno 10 KT prima o dopo la variazione, oppure cambiamento della velocità di 10 KT per almeno 2'

[6] A livello di curiosità, in Italia il valore più alto di minima di settore è a Bolzano con 16.000 ft, seguito da Torino/Caselle con 15.400 ft. Il valore più basso è a Lampedusa con 2.100 ft, seguito da Taranto/Grottaglie con 3.200 ft

[7] Gli altri due sensori sono denominati Mid-Point (MID) e Stop-End (END).

[8] BR e FG sono da considerasi delle Idrometeore, mentre FU, VA, DU, SA e HZ sono delle Litometeore

[9] Diminuzione causata dal Calore Latente d'Evaporazione (circa -600 pc/gr)

[10] E' facile capire il perché di queste letture: non ci troviamo pressoché mai in condizioni standard, quindi dobbiamo correggere le differenze rispetto ai valori canonici dell'atmosfera tipo

[11] Vedi anche la nota a pagina 26 del manuale "Norme/02-2 - Rilevamento dati - Osservazioni d'aeroporto" dell'Area Operativa e Tecnica dell'ENAV, edizione Giugno 1999

[12] Cioè le onde al cessare del vento

[13] In questo caso la segnalazione va effettuata se il valore massimo, fra tutte le direzioni, sia almeno il doppio del valore della visibilità orizzontale indicata nel METAR