Organizzazione dello spazio aereo

CTA Adriano GANDINI

 

Questo articolo ha lo scopo di descrivere, a grandi linee, com'è strutturato lo spazio aereo italiano, presentando brevemente i vari tipi di spazio aereo ed i vari enti preposti all'assistenza dei voli, per una migliore comprensione degli altri articoli di questo sito, per lo più destinati ad un pubblico di "addetti ai lavori" del controllo del traffico aereo.

Al fine di potere avere un flusso di traffico aereo sicuro, ordinato e spedito, lo spazio aereo di ogni Stato appartenente all'ICAO (International Civil Aviation Organization - www.icao.int) viene suddiviso, sia in senso orizzontale che in senso verticale, in spazi aerei di dimensioni più piccole. Partendo dallo spazio più piccolo a quello più grande, si ha:

 

Aerodrome Traffic Zone ( ATZ ) - Zona di Traffico Aeroportuale

Spazio aereo di definite dimensioni, istituito nelle vicinanze di un aerodromo, posto a protezione del traffico d'aerodromo (definizione ICAO).

La forma più comune di un'ATZ è quella di un cilindro, avente per base una circonferenza, con centro corrispondente all'Aerodrome Reference Point (ARP) - baricentro aeroportuale, raggio di 5 miglia nautiche e altezza dal suolo, generalmente, di 1000 piedi.

Un'ATZ può essere controllata o meno; quando è controllata, al suo interno vengono forniti l'Air Traffic Control Service (ATC) - Servizio di Controllo del Traffico Aereo, il Flight Information Service (FIS) - Servizio Informazioni Volo e l'Alerting Service (ALS) - Servizio d'Allarme, da un ente denominato Aerodrome Control Tower ( TWR ) - Torre di Controllo d'Aerodromo; quando non è controllata, al suo interno vengono forniti il FIS e l'ALS da un apposito ente denominato Aerodrome Flight Information Service ( AFIS ) - Servizio Informazioni Volo d'Aerodromo.

Per quanto riguarda la "classificazione" degli spazi aerei prevista dall'ICAO (vedi anche ATM: Criteri di valutazione della capacità e dei ritardi del sistema aereo europeo - 1, ALLEGATO B in questo sito), l'ATZ assume di norma la classe dello spazio aereo circostante, quindi in Italia esistono ATZ di Classe "C", "D" e "G".

 

Control Zone ( CTR ) - Zona di Controllo

Spazio aereo controllato che si estende verso l'alto dalla superficie terrestre fino ad un determinato livello superiore (definizione ICAO).

Il CTR è uno spazio aereo sempre controllato, al cui interno vengono forniti l'ATC, il FIS e l'ALS da un Approach Control ( APP ) - Controllo di Avvicinamento, che può avvalersi o meno dell'ausilio del Radar; il CTR ha dimensioni definite, stabilite in base a necessità ATC e geografiche, e può essere suddiviso in più settori, i quali possono partire, tranne uno, anche da livelli posti al di sopra della superficie terrestre.

Il CTR viene istituito in prossimità di uno o più aeroporti sui quali insiste un intenso flusso di traffico, tale da richiedere uno spazio ed un ente adeguati a gestire con sicurezza e speditezza tale flusso, sia in arrivo che in partenza, da tali aeroporti.

Per quanto riguarda la classificazione, i CTR civili controllati dall'Ente Nazionale Assistenza al Volo (ENAV S.p.A.) sono, salvo eccezioni, classificati "C" o "D", i CTR militari controllati dall'Aeronautica Militare Italiana (AMI) sono classificati "D" dalla superficie terrestre fino a FL (Flight Level - Livello di Volo) 195 e "C" da tale livello fino al loro limite superiore.

 

Terminal Control Area ( TMA ) - Area Terminale di Controllo

Spazio aereo controllato, che si estende verso l'alto da un livello posto al di sopra della superficie terrestre, fino ad un determinato livello superiore, normalmente istituito alla confluenza di più rotte ATS ed in prossimità di uno o più aerodromi importanti (definizione ICAO).

La TMA è uno spazio aereo controllato, normalmente suddiviso, sia orizzontalmente che verticalmente, in più settori (onde evitare pericolosi sovraccarichi di lavoro al personale ivi addetto al controllo ed all'assistenza dei voli), al cui interno vengono forniti l'ATC, il FIS e l'ALS da un ente denominato Area Control Centre ( ACC ) - Centro di Controllo d'Area; la TMA ha dimensioni definite, stabilite in base a necessità ATC e geografiche.

La TMA viene istituita in prossimità di uno o più aeroporti (e quindi di uno o più CTR), sui quali insiste un intenso flusso di traffico, tale da richiedere uno spazio ed un ente, che in Italia si avvale sempre dell'uso del Radar, adeguati a gestire con sicurezza e speditezza tale flusso. Le TMA italiane sono così classificate (AIP-Italia, RAC 1-8):

TMA

LIMITI VERTICALI

CLASSE

 

Milano
Roma

FL 195 incluso
---------------------------------------
2500 FT AMSL o 1500 FT AGL
quale dei due è più alto

"A"

 

 

Padova

FL 195 incluso
---------------------------------------
FL 115

"D"

 

FL 115
---------------------------------------
4500 FT AMSL o 1500/3000 FT AGL
quale dei due è più alto

"E"

 

 

Brindisi  

FL 195 incluso
---------------------------------------
FL 115

"A"

 

FL 115
---------------------------------------
4000 FT AMSL o 1500 FT AGL
quale dei due è più alto

"E"

 

Airway ( AWY ) - Aerovia

Spazio aereo controllato, o parte di esso, che si estende verso l'alto da un livello posto al di sopra della superficie terrestre fino ad un determinato livello superiore, a forma di corridoio (definizione ICAO).

L'aerovia è uno spazio aereo che può essere controllato o meno; nel caso in cui sia controllata, al suo interno vengono forniti l'ATC, il FIS e l'ALS da un  ACC . Ogni aerovia è identificata da una lettera, che varia a seconda del tipo d'aerovia, e da un numero composto al massimo da tre cifre; a questa codifica possono essere aggiunti dei suffissi e dei prefissi, che specificano meglio il tipo d'aerovia (es. A1, UM738, G124F). L'aerovia può essere considerata una vera e propria "autostrada" del cielo, dato che connette tra loro le radioassistenze di navigazione più importanti; per quanto riguarda la classificazione delle aerovie italiane si faccia riferimento alla seguente tabella (AIP-Italia, RAC 1-13):

LIMITI VERTICALI

CLASSE

da

a

 

> FL 460

UNL

"G"

FL 195

FL 460

"A"

FL 115

FL 195

"D"

MEL

FL 115

"E"

 

MEL - Minimum En-route Level (minimo livello in rotta)
FL - Flight Level (livello di volo)
UNL - Unlimited (illimitato, limite superiore dell'atmosfera)

A tale classificazione vanno aggiunte, anche se stanno scomparendo data la crescente copertura e disponibilità dei sistemi Radar, le Advisory Routes (ADR) - Rotte a Servizio Consultivo, classificate "F", lungo le quali viene fornito l'Advisory Service (ADS) - Servizio Consultivo sempre da un ACC.

Esistono infine le Conditional Routes (CDR) - Rotte Condizionali, ovvero rotte che attraversano spazi aerei ad uso militare per cui il loro utilizzo può subire temporanee restrizioni. Ne esistono di tre tipi: le CDR1 (sempre pianificabili in assenza di comunicazioni che ne impediscano l'utilizzo), le CDR2 (non sempre pianificabili, disponibili solo in previsione di fenomeni di congestione), e le CDR3 (utilizzabili solo su istruzione ATC). Questa tipologia di rotte è un esempio di gestione flessibile dello spazio aereo con un elevato livello di co-ordinazione tra enti ATC civili e militari (SCCAM - Servizi di Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare).

Come si può notare dalla tabella, esistono diversi livelli verticali che fanno da "confine" tra una classe di spazio aereo e l'altra; sembrerebbe, a prima vista, che tali livelli possano essere classificati in due modi ma, non potendo ovviamente esistere alcuna ambiguità circa la classe di spazio aereo e, quindi, delle regole vigenti al suo interno, l'ICAO ha stabilito che i voli condotti a questi "livelli di confine" debbano ottemperare e usufruire dei servizi relativi allo spazio aereo di classe meno restrittiva, tranne quando tale livello verticale si riferisce al limite superiore o inferiore di un CTR o di una TMA, nel qual caso la classe dei servizi ATS sarà quella del CTR o TMA considerato.

 

Flight Information Region ( FIR ) - Regione Informazioni Volo

Spazio aereo di definite dimensioni, entro il quale vengono forniti il FIS e l'ALS (definizione ICAO).

La FIR è uno spazio aereo non controllato, al cui interno vengono forniti il FIS e l'ALS da un apposito Flight Information Centre ( FIC ) - Centro Informazioni Volo; la FIR ha dimensioni definite, stabilite in base a necessità ATC e geografiche e, quando non diversamente necessario, i suoi confini coincidono con quelli geografici dello stato; lo spazio aereo di uno stato può essere suddiviso in più FIR.

Per quanto riguarda la classificazione, le FIR italiane (Roma, Milano e Brindisi) sono classificate "G", ad eccezione degli altri spazi aerei che contengono (ATZ, CTR, ADR, AWY e TMA) diversamente classificati; le FIR si estendono verticalmente dalla superficie terrestre fino a FL 195 incluso ed i rispettivi FIC (Milano, Roma, Padova e Brindisi) sono fisicamente coubicati nei rispettivi ACC.

 

Upper Flight Information Region ( UIR ) - Regione Superiore Informazioni Volo

In Italia la UIR è quella parte di FIR che si estende da FL 195 escluso fino alla fine dell'atmosfera terrestre; al suo interno vengono forniti l'ATC, il FIS e l'ALS da un ACC denominato Upper Area Control Centre ( UAC ) - Centro Superiore di Controllo d'Area; gli UAC italiani corrispondono ai settori upper (superiori) degli ACC italiani (Milano, Roma, Padova e Brindisi) che si avvalgono sempre dell'uso del Radar.

Per quanto riguarda la classificazione, le UIR italiane (Roma, Milano e Brindisi) sono classificate "A" da FL 195 escluso a FL 460 incluso, ad eccezione degli altri spazi aerei che contengono diversamente classificati (es. CTR, zone Regolamentate [R], Pericolose [D], Proibite [P] e Temporary Segregated Areas [TSA]), e "G" da FL 460 escluso fino al limite dell'atmosfera (UNL), ad eccezione degli altri spazi aerei che contengono diversamente classificati.

Concludiamo questa descrizione con i seguenti grafici riassuntivi:

 

 Organizzazione dello spazio aereo

 

 Suddivisione verticale dello spazio aereo italiano