Ai confini tra realtà e simulazione

Alessio FRANCESCHI

Vice Presidente dell'Associazione "Piloti Virtuali Italiani ONLUS"

www.pvi.it

 

Può sembrare strano agli occhi di molti parlare di simulazione di volo in un sito che si occupa di Controllo del Traffico Aereo reale e soprattutto gestito da professionisti, mi sento perciò particolarmente onorato di farlo proprio su loro richiesta, tutto ciò a dimostrazione che, da qualche tempo a questa parte, questa disciplina si è sviluppata a tal punto da poter essere trattata anche in modo assolutamente serio, e che i cosiddetti piloti virtuali o "simmers", più in generale, non sono soltanto dei videogiocatori.

Le più importanti riviste del settore aeronautico mondiale oggi hanno una sezione dedicata alla simulazione di volo e anche diversi Enti aeronautici "reali" se ne stanno ora interessando. Oggi giorno infatti, grazie all'ottimo livello di realismo raggiunto, può essere certamente considerata un validissimo supporto didattico anche al volo reale, proprio come succede già in molti Aero Clubs italiani e non, tant'è che viene persino utilizzata nell'addestramento basico dei piloti della nostra Aeronautica Militare, il cui progetto è stato presentato nel Luglio del 1999 all'aeroporto militare di Latina, alla presenza di decine di giornalisti ed addetti ai lavori.

Ma ciò che è ancor più straordinario è che ora gli strumenti per potere praticare questa sempre più interessante attività non richiedono investimenti elevati, ma sono praticamente alla portata di tutti (dipende sempre e comunque dal livello che si intende raggiungere).

Per quanto riguarda il software in molti casi si tratta di prodotti assolutamente commerciali e acquistabili nei negozi un po' forniti di qualsiasi città. Esistono infatti in commercio diversi tipi di simulatori di volo, ognuno dei quali mirato ad un certo tipo di addestramento, e tutti con diversi pro e contro. Per avere una simulazione veramente realistica è quasi indispensabile appoggiarsi ai vari "add-ons" disponibili sul mercato, quali possono essere pannelli particolari, scenari, prodotti per la generazione del controllo ATC.

Vi sono quindi i cosiddetti "target" ai quali le aziende produttrici mirano: alcune puntano sull'aspetto grafico, oggi in alcuni casi arrivato a livelli praticamente fotorealistici (ma che richiede un hardware sempre più potente ed aggiornato); questi simulatori consentono persino il volo VFR, ma peccano in molti casi nei modelli di volo degli aerei, altri invece possiedono caratteristiche esattamente opposte, ottimi modelli di volo ma un pessimo aspetto grafico, altri ancora simulano alla perfezione il cockpit di un determinato aereo, la gestione delle emergenze, ecc. senza però tenere in considerazione lo scenario esterno e così via (si tratta in quest'ultimo caso comunque di prodotti cosiddetti "di nicchia", e quindi acquistabili a costi decisamente più elevati rispetto a quelli di largo consumo).

Tutto ciò fa sì che la scelta del simulatore cada su quello più famoso ed utilizzato al mondo: Flight Simulator® della Microsoft (nelle sue varie versioni) che, grazie ad un'esperienza quasi ventennale, ha raggiunto livelli altissimi in fatto di realismo e soprattutto di grafica. Flight Simulator è sì un prodotto di "largo consumo", quindi con i vincoli che questo comporta, ma nonostante ciò può risultare adatto sia al neofita che al grande esperto. I limiti sono dovuti soprattutto ai modelli di volo degli aerei non sempre realistici e alla non specializzazione della simulazione su un determinato tipo di volo (es. quello di linea o quello da turismo), limiti che però possono essere superati. Il punto di forza di questo prodotto è infatti il suo elevato grado di espandibilità, grazie al quale esso può essere reso uno strumento quasi professionale; si tratta infatti di uno dei software più "aperti" oggi disponibili.

Il mondo di Internet è una vera e propria miniera d'oro da questo punto di vista, si possono trovare aerei, pannelli, scenari aeroportuali (tutti dettagliatissimi), utilities per la pianificazione dei voli e molto altro ancora, sia gratuitamente (freeware) che a pagamento (shareware). Sono anche nate vere e proprie aziende specializzate nella realizzazione di particolari prodotti per Flight Simulator. I siti relativi alla simulazione dei voli sono ormai migliaia, sta poi nel "simulpilota" giudicare quali sono i più idonei a se stesso, in base alle proprie esigenze e alla propria preparazione. Per un simmer Internet è oggi divenuto uno strumento assolutamente indispensabile, sia per il reperimento di add-ons, ma anche e soprattutto per il volo in rete. Sì, avete capito bene, attraverso la rete (collegandosi ad appositi servers) è possibile simulare il traffico aereo, con tanto di CTA che, seduti davanti allo schermo radar del proprio computer, indossati cuffie e microfono, controllano vocalmente gli aerei come nella realtà.

Per quanto riguarda l'hardware la scelta è abbastanza ampia, ma ciò che è d'obbligo è un PC sufficientemente potente che consenta una buona fluidità nei movimenti dell'aereo e uno schermo di dimensioni tali da poter leggere adeguatamente gli strumenti anche nei pannelli più complessi. Le periferiche per il volo virtuale sono d'importanza fondamentale per ottenere buoni risultati in una simulazione. Si passa da semplici joystick analogici dal costo di poche migliaia di lire, fino ad arrivare a vere e proprie cloche e pedaliere in ogni tipo di materiale (e ovviamente di ogni costo); per i più esigenti esistono infatti periferiche del tutto simili ai comandi reali, costruite interamente in metallo e con controllo idraulico.

Per non parlare poi delle vere e proprie consolle di volo, complete di manette, pulsanti personalizzabili, manopole per il cambio delle frequenze NAV e COM. Esistono poi i joystick con ritorno di sforzo (force feedback), nel senso che "vibrano" e modulano la loro rigidità al verificarsi di determinati eventi, tipo il touchdown, lo stallo, una virata accentuata, ma che peccano però in quanto a precisione di pilotaggio. Ce n'è insomma un po' per tutti i gusti e per tutte le tasche.

In Italia esiste da anni una associazione che riunisce tutti gli appassionati di questa affascinante disciplina, si chiama "Piloti Virtuali Italiani ONLUS" o semplicemente "PVI", ed il suo scopo principale è quello della promozione della cultura aeronautica in generale e del volo simulato. Si può dire senza ombra di dubbio che è diventata il punto di riferimento di tutti i simmers italiani. Si tratta di un'associazione puramente amatoriale, quindi senza fini di lucro, costituita nel 1995 da un gruppo di amici con una passione comune, e che oggi conta diverse centinaia di soci sparsi per tutta la nostra Penisola e organizzati in diverse sedi locali.

La base sociale è formata da persone d'ogni età e che svolgono professioni molto diverse tra loro: si passa dallo studente al libero professionista, operai e impiegati e, ovviamente, piloti reali, persone profondamente diverse tra loro, ma tutte unite da un unico denominatore comune, che è appunto la passione per il volo. Essere socio PVI significa diverse cose, sia in concreto che a livello umano. Viene messa a disposizione una mailing-list riservata attraverso la quale si ha la possibilità di scambiare opinioni, chiedere consigli agli esperti, essere costantemente aggiornati sulle iniziative e molto altro ancora... Vi è poi la scuola di volo on-line, con la quale è possibile anche conseguire i vari gradi di "brevetti virtuali" tramite l'insegnamento di piloti esperti stando seduti comodamente a casa propria...

Non dimentichiamo gli ormai mitici "fly-in", che vengono organizzati due o più volte alla settimana, per volare on-line, sotto controllo radar: questi sono il punto di forza dell'associazione, vi sono ben tre servers dedicati a quest'attività e a ciascun socio viene assegnata una password di accesso per poter partecipare ed affollare con il proprio aereo preferito i cieli di tutto il mondo. Non dimentichiamo inoltre l'attivissima sezione Combat, che da un anno a questa parte ha fatto notevolissimi passi avanti. E' piacevolissimo guardare il radar durante i fly-in, dove il cielo si popola di decine di tracce civili e militari, con voli di linea, di addestramento VFR ed IFR e chi più ne ha più ne metta... Vi è poi un FTP costantemente aggiornato, che viene utilizzato per mettere a disposizione dei soci una "selezione" del miglior software shareware e freeware disponibile per la flight simulation.

Ma non è finita, il socio PVI riceve periodicamente (circa 2 o 3 volte all'anno) un CD-ROM (ora diventato doppio) contenente una raccolta di files che riguardano le ultime novità sulla simulazione di volo, nonché "PVI News", una sorta di bollettino redatto dai soci stessi con notizie sulle attività dell'associazione, in modo che anche coloro che non possiedono un collegamento ad Internet possano beneficiare di buona parte dei servizi che questa mette a disposizione.

Ma PVI non è un ambiente per persone isolate che stanno davanti ad un PC; PVI organizza anche diverse attività e raduni in tutta Italia dove è possibile incontrarsi e dare un "volto" alle persone che si sono conosciute solamente on-line, momenti di aggregazione e di divertimento, molte volte anche insieme alle famiglie. Ormai famosissimi sono diventati i "Contest" dell'associazione, vere e proprie gare di regolarità dove i partecipanti hanno la possibilità di dimostrare la loro abilità: vengono formati veri e propri equipaggi virtuali con tanto di Comandante e Primo Ufficiale, ognuno dei quali deve effettuare diverse tratte in IFR, solitamente con aerei di linea, il tutto sotto il controllo di ATC professionisti (la cui colonna portante è l'immancabile CTA Franco Staccioli, che non finiremo mai di ringraziare!) e sotto la sorveglianza di giudici di gara qualificati (molti dei quali piloti o istruttori veri).

E' un piacere sedersi vicino ad uno degli equipaggi ed ammirare il livello di realismo raggiunto: cartine e check-list reali, cuffie e microfoni per la comunicazione con i controllori del traffico aereo; l'occasione è poi adattissima per lo sfoggio delle periferiche più belle che ciascun equipaggio si porta da casa: chi un semplice joystick, chi quelli con ritorno di sforzo e chi delle vere e proprie cloche, con l'invidia di tutti i presenti, quasi come se fosse una competizione all'interno della competizione. Nel 1999 PVI ha partecipato con due equipaggi ad un Contest Internazionale in Belgio della durata di due giorni, e si sono classificati ai primi due posti della classifica!

In questi anni PVI è cresciuta enormemente ed ha avuto riconoscimenti notevoli, come ad esempio dall'Aeronautica Militare, dalla Microsoft Italia (che sponsorizza quasi tutte le manifestazioni e con la quale vi sono accordi di beta-testing) e non per ultima Alitalia, che ha organizzato insieme a PVI una iniziativa unica al mondo: corsi d'addestramento sui simulatori MD-80 di Fiumicino. Molti soci hanno partecipato a tali corsi con grande entusiasmo, ed ora periodicamente si recano al centro addestramento per qualche ora di allenamento e di divertimento. Anche i Comandanti Istruttori si sono dimostrati molto disponibili ed entusiasti per questa iniziativa, osservando con ammirazione la passione che viene dimostrata dai loro allievi, e non mancano mai di farci visita alle nostre manifestazioni, mettendo a disposizione la loro competenza e preparazione.

Si potrebbe parlare di simulazione di volo molto a lungo, gli argomenti da trattare in questo campo sarebbero tantissimi, mi sono però limitato al solo aspetto generale per illustrare a grandi linee agli appassionati di aviazione in generale che cosa è possibile fare al giorno d'oggi con un piccolo investimento.

In conclusione è ovvio che tutto ciò non può e non potrà mai sostituire le sensazioni e soprattutto le emozioni che si provano nel volo reale, ma al giorno d'oggi il volo simulato ha raggiunto un livello talmente elevato che può essere certamente considerato un valido strumento, sia per il divertimento che per la didattica.
 

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