CAT4R4TTA
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Piccola polemica...speriamo costruttiva
Speriamo ne nasca una discussione intelligente, utile a tutti.
Breve premessa: sabato sono andato in francia, a Fayence. Tutto in VFR con piano di volo. La rotta era: Aviosup Massalengo (Lodi) - LILH - Turchino - ABN - sae route intorno a Nizza - Cannes - Fayence. Arrivati in Francia il CTA ci chiede che rotta fare (eravamo due aerei diciamo a 10' di distanza l'uno dall'altro). Chiediamo la sea route e ci assegnano, contrariamente al solito, 1000ft ground (...o meglio water...) lungo tutta quella sfilza di punti di riporto. Sopra di noi nel frattempo due liner atterravano a Nizza. L'altro aereo chiede la stessa rotta e il CTA, anche meglio, lo fa passare sopra la verticale di Nizza a 1.500 piedi autorizzando un diretto per Fayence, dato che non c'era traffico.
Considerazioni: in Italia secondo voi sarebbe mai successa una cosa del genere?!? I CTR sono enormi, gli aeroporti inavvicinabili...come mai?!? Qual'è il problema di far sorvolare, per dire, Linate a 2000ft se in quel momento non c'è traffico? Come mai per andare da E1 a W1 mi devo fare 50 Km intorno al CTR e non posso essere autorizzato all'attraversamento se in quel momento non c'è traffico? In fondo i radar li hanno i francesi ma li avete pure voi.
Al ritorno, facendo la mountain route, dal punto N ci ha chiesto che prua facevamo e ci ha autorizzato ad UN DIRETTO PER VOGHERA!!!! Senza tante menate, 100 riporti, 20 quote diverse... Su a 8.000 e diretti a casa.
Perché qua no?!?!?!?
La domanda, e la provocazione è: siete voi CTA in generale un po' "timidi" nell'assegnare rotte e quote oppure vi viene imposto che sia CATEGORICAMENTE vietato attraversare da E1 a W1 a 2000ft anche in assenza di traffico? Nel caso fosse la seconda concordate con me che sia follia oppure io ho una visione distorta del mondo?
Quando i piloti francesi volano in italia e non sono così pronti a rispondere sempre alle 1000 domande che vengono fatte ora sapete anche uno dei tanti perché.
Sandro
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| 02-03-2009 14:00 |
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lucaberta
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Piccola polemica...speriamo costruttiva
Sandro,
ho appena aggiunto una delle mie tante esperienze positive sul thread parallelo a questo, sul nostro forum:
http://www.vfrflight.net/index.php/topic,684.0.html
A me sembra che, come al solito, nessuno dei CTA si voglia prendere la responsabilita' di fare alcunche' di diverso dagli "usi e costumi" locali, dato che si e' sempre fatto cosi'. I regolamenti poi non aiutano, l'idea di avere delle rotte obbligate e' contro la natura stessa del volo VFR, a mio modo di vedere!
Mi piacerebbe capire se un giorno si potessero iniziare ad assegnare codici discreti al traffico VFR per fornire separazione tra i traffici IFR e quelli VFR. Chissa' se cadrebbero talune delle obiezioni che molti CTA spesso ci fanno quando tocchiamo questo argomento...
Ciao, Luca
P.S. Questo genere di cose in USA sono normali...
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| 03-03-2009 09:20 |
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pikappa
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Piccola polemica...speriamo costruttiva
Citazione:Originariamente inviato da CAT4R4TTA
Al ritorno, facendo la mountain route, dal punto N ci ha chiesto che prua facevamo e ci ha autorizzato ad UN DIRETTO PER VOGHERA!!!!
Questo invece mi lascia alquanto perplesso.
Se le cose sono state fatte ad arte, il francese deve aver coordinato con Milano il diretto, quindi il CTA "bravo" che ha dato il diretto è Milano e non Nizza.
Se invece il diretto non è stato coordinato ( forte sospetto...  ), il francese ha fatto lo splendido "sulla pelle" tua e del collega milanese, istruendoti a percorrere una rotta che non conosceva. Quindi ci penserei due volte prima di lodarlo solo perché ti ha mandato dritto...
Vola solo chi osa farlo.
(Lùis Sepulveda - Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare)
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| 03-03-2009 10:06 |
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