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Nuova normativa per il VDS
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Dynamic Offline
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Messaggio: #1
Nuova normativa per il VDS
Cosa ne pensate della nuova normativa all'esame del consiglio dei ministri?

Dal Consiglio dei ministri n° 67 del 28/10/2009

Provvedimenti : DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Nuovo regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-10-2009 22:19 da Dynamic.)
30-10-2009 22:03
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Furia Offline
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Messaggio: #2
RE: Nuova normativa per il VDS
C'è il testo da qualche parte? altrimenti come si fa a rispondere???
03-11-2009 16:55
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Dynamic Offline
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Messaggio: #3
RE: Nuova normativa per il VDS
(03-11-2009 16:55 )Furia Ha scritto:  C'è il testo da qualche parte? altrimenti come si fa a rispondere???

Questa è una bozza, il testo definitivo non è stato divulgato.
! 1
SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RECANTE NUOVO
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 25 MARZO 1985, N. 106,
CONCERNENTE LA DISCIPLINA DEL VOLO DA DIPORTO E SPORTIVO,
SOSTITUTIVO DEL DPR 5 AGOSTO 1988, N. 404.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
VISTO l’articolo 87, comma 5, della Costituzione;
VISTO l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il Codice della navigazione approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 e, in
particolare, l’articolo 743;
Vista la legge 29 maggio 1954, n. 340 recante il riordino dell’Aero Club d’Italia;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 484, relativo all’uso dello
spazio aereo nazionale;
VISTA la legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto e sportivo;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404 recante il regolamento di
attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto e
sportivo;
Visto il decreto legislativo del 25 luglio 1997, n. 250, istitutivo dell’Ente nazionale per l’aviazione
civile (ENAC) ;
Visto il Regolamento (CE) 785/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004,
relativo ai requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 ottobre 2004, di approvazione del
nuovo statuto degli Aero Club locali e dei principi informativi dello Statuto tipo delle federazioni
sportive aeronautiche;
Visto il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 197, recante la disciplina sanzionatoria per la
violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 785/2004;
Ravvisata l’esigenza di aggiornare ed integrare le disposizioni di cui al Decreto del Presidente della
Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, alla luce della più recente normativa nel settore della navigazione
aerea nonché dell’evoluzione tecnologica e della diffusione dell’attività del volo da diporto o
sportivo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del _____________;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del __________________________ ;
! 2
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Emana
il seguente regolamento
Art. 1
(Oggetto e ambito di applicazione)
Il presente regolamento disciplina l’attività di volo da diporto o sportivo, di seguito definito
VDS, e si applica a tutti gli apparecchi VDS individuati nell’allegato alla legge 25 marzo
1985, n. 106, operanti sul territorio nazionale.
Art. 2
(Definizioni)
1. Ai fini del presente regolamento si intende per :
a) volo da diporto o sportivo: l’attività di volo effettuata con apparecchi VDS per scopi
ricreativi, diportistici o sportivi, senza fini di lucro;
b) apparecchio: un mezzo con motore impiegato per il volo da diporto o sportivo avente
le caratteristiche tecniche di cui all’allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106;
c) apparecchio avanzato: un apparecchio VDS avente i requisiti tecnici di cui
all’articolo 8 ;
d) apparecchio per il volo libero: un deltaplano, ovvero un parapendio ovvero ogni altro
mezzo privo di motore impiegato per il volo da diporto o sportivo, con decollo a piedi,
avente le caratteristiche tecniche di cui all’allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106; ;
e) pilota responsabile: il soggetto che assume il comando ed al quale è affidata la
sicurezza della condotta del volo;
f) fornitore di servizi di traffico aereo competente: il fornitore di servizi di traffico
aereo designato per lo spazio aereo preso in considerazione.
Art. 3
( Responsabilità per la condotta dei voli)
1. Il pilota responsabile dell’apparecchio VDS, nel rispetto della normativa vigente, delle
prescrizioni dell’ENAC, in materia di navigazione e traffico aereo, e di quelle del fornitore
! 3
di servizi del traffico aereo competente, prima dell’inizio ed in ogni fase del volo, accerta le
proprie condizioni psico-fisiche, le condizioni meteorologiche, l’efficienza dell’apparecchio
VDS e degli equipaggiamenti necessari per la tipologia di volo che intende effettuare,
adottando, sulla base del proprio addestramento e di ogni altra circostanza di tempo e di
luogo, tutte le misure idonee affinché il volo non pregiudichi la propria incolumità e quella
di terzi.
2. Il pilota di cui all’articolo 2 lettera e) è responsabile della condotta e dell’utilizzo
dell’apparecchio VDS dalla fase di approntamento del mezzo per l’effettuazione del volo
fino alla definitiva messa in sicurezza per la sosta. In caso di attività didattica il pilota
responsabile è l’istruttore di volo.
3. Il passeggero e l’allievo degli apparecchi per il volo libero, pilotabili con lo spostamento
congiunto del peso, si attengono scrupolosamente alle istruzioni impartite loro dal pilota
responsabile.
Art. 4
(Sistemi di sicurezza)
1.Gli apparecchi VDS sono colorati con tonalità a forte contrasto con il cielo e la terra e sono dotati
di cinture di sicurezza per il pilota e per il passeggero. Gli apparecchi VDS di cui all’articolo 2
lettere b), e c) sono dotati di strumento indicatore di quota.
2. Gli apparecchi VDS ad ala fissa, di cui all’allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106, a decorrere
dal 30 giugno 2011 sono dotati di paracadute balistico.
3.A bordo degli apparecchi VDS a cabina aperta, è obbligatorio indossare un casco protettivo di
tipo rigido adeguato al tipo di apparecchio ed all’attività.
4.In caso di volo sull’acqua oltre la distanza di planata dalla spiaggia o in caso di decollo o
atterraggio da siti per i quali le relative traiettorie rendano possibile, in caso di avarie, il ricorso
all’ammaraggio forzato, è obbligatorio avere a bordo un giubbotto salvagente per ciascuno
occupante.
5.Il pilota comunica alla base di partenza o ad un terza persona che si incarichi dell’attivazione
della procedura, la rotta e la destinazione del volo, nel caso in cui l’apparecchio VDS non sia dotato
di un trasmettitore localizzatore, anche portatile, attivabile in caso di emergenza al fine di agevolare
lo svolgimento delle operazioni di ricerca e di soccorso.
Art. 5
(Emanazione di restrizioni, divieti e sicurezza in generale, limiti alle operazioni di volo)
1. L’ENAC, anche su richiesta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o del Ministero
della difesa, in relazione ad esigenze di sicurezza della navigazione aerea civile e militare,
! 4
adotta specifiche restrizioni di natura temporanea all’attività di volo, indicando la durata del
divieto o delle limitazioni all’attività ed i limiti laterali e verticali delle aree interessate.
2. Alle misure di cui al comma 1 è data tempestiva pubblicità mediante le modalità e le
procedure di cui al Regolamento ENAC “Servizio informazioni aeronautiche” approvato
con deliberazione del 24 maggio 2007.
3. L'Aero Club d'Italia, nel rispetto della normativa vigente, può intervenire per fronteggiare
situazioni impreviste ovvero contingenti che possano arrecare pregiudizio alla sicurezza
della navigazione aerea degli apparecchi VDS.
Art. 6
(Uso delle aree per decollo ed atterraggio)
1. Il decollo, l’atterraggio ed il rimessaggio possono essere effettuati su qualsiasi area idonea,
ivi comprese le aviosuperfici, le idrosuperfici e le elisuperfici certificate dall’ENAC nonché
su aree occasionali, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, previo consenso
dell’esercente dell’area o di chi può disporne l’uso, fatti salvi gli eventuali divieti disposti
dalle competenti Autorità civili e militari.
2. Le operazioni di attracco ed ormeggio degli idrovolanti e degli anfibi sono assoggettate alle
stesse regole di navigazione vigenti per i natanti da diporto. In fase di flottaggio, agli
idrovolanti ed agli anfibi non sono applicabili limitazioni legate alla potenza della
motorizzazione imposte dalla normativa vigente in materia di circolazione di natanti.
Limitazioni di velocità sono applicabili solo alle fasi di flottaggio che seguono il
completamento della manovra di ammaraggio o che precedono l’avvio di quella di decollo.
3. L’atterraggio, il decollo e le operazioni di volo in prossimità di aeroporti civili sono
effettuate esclusivamente su autorizzazione rilasciata dall’ENAC, previo coordinamento con
il fornitore di servizi di traffico aereo competente. In prossimità di aeroporti e di
installazioni militari, dette attività sono soggette alla preventiva autorizzazione rilasciata dal
Ministero della difesa, in aderenza a specifici accordi tecnici stipulati tra l’Aeronautica
militare e l’Aero Club d’Italia.
Art. 7
(Registrazione ed identificazione degli apparecchi VDS muniti di motore)
1. Sono ammessi alla circolazione sul territorio nazionale gli apparecchi muniti di motore,
aventi caratteristiche conformi a quelle di cui all’allegato alla legge 25 marzo 1985, n.
106, iscritti nel registro di cui all’articolo 5 lettera c) del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 20 ottobre 2004, tenuto dall’Aero Club d’Italia ed in possesso del
certificato di identificazione di cui al comma 5 nonché gli apparecchi VDS muniti di
motore iscritti nei registri degli Stati membri dell’Unione europea.
! 5
2. Gli apparecchi VDS iscritti nei registri dei Paesi terzi, aventi caratteristiche conformi a
quelle di cui all’allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106, sono preventivamente
autorizzati dall’Aero Club d’Italia alla circolazione sul territorio nazionale. Detta
autorizzazione ha durata di novanta giorni ed è rinnovabile per altri novanta giorni
nell’arco di dodici mesi, salvo eventuali accordi intercorsi tra l’Aero Club d’Italia e
l’ente omologo dello Stato di appartenenza dell’apparecchio VDS . Il richiedente
l’autorizzazione attesta, con propria dichiarazione autenticata nelle forme di legge, la
conformità dell’apparecchio alle caratteristiche di cui all’allegato alla legge 25 marzo
1985, n. 106.
3. La domanda di iscrizione nel registro di cui all’articolo 5 lettera c) del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 20 ottobre 2004, presentata dal proprietario
dell’apparecchio , è corredata dai seguenti documenti:
a) due fotografie a colori dell’apparecchio, visto di lato e frontalmente, idonee ad
identificarne il modello, indipendentemente dalla sua colorazione;
b) dichiarazione del proprietario autenticata nelle forme di legge o autocertificazione
attestante la conformità dell’apparecchio alle caratteristiche di cui all’allegato alla
legge 25 marzo 1985, n. 106. La dichiarazione reca le seguenti indicazioni:
b1) struttura dell’apparecchio (monoposto o biposto);
b2) nome del costruttore;
b3) modello e potenza del motore, peso massimo al decollo, dimensioni (lunghezza,
larghezza e altezza) espresse in centimetri, ubicazione del posto principale di
pilotaggio, tipologia dei comandi (tre assi, due assi, pendolare, elicottero, autogiro,
mongolfiera, dirigibile);
b4) modello dell’apparecchio, eventuale installazione del gancio per il traino nonché
l’eventuale numero seriale ove trattasi di prodotto industriale;
c) in caso di richiesta di attribuzione della qualifica di apparecchio avanzato, il
proprietario, oltre alla documentazione indicata alle lettere a) e b), allega, la
documentazione di cui all’articolo 8.
4. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento, i proprietari di
apparecchi biposto già identificati comunicano all’Aero Club d’Italia l’ubicazione del
posto principale di pilotaggio. In caso di mancata comunicazione, si considera posto
principale quello di sinistra negli apparecchi con posti affiancati, quello anteriore negli
apparecchi con posti in tandem.
5. L’Aero Club d’Italia, accertata la regolarità della documentazione di cui al comma 3,
rilascia un certificato di identificazione e una targa metallica. L’Aero Club d’Italia può
accertare in qualsiasi momento, la conformità tra la dichiarazione del proprietario
dell’apparecchio e le caratteristiche oggettive dello stesso, anche avvalendosi delle
strutture di altri soggetti pubblici.
! 6
6. La targa metallica, delle dimensioni di cm 10 x cm 5, sulla quale figura la lettera I
(Italia) seguita da quattro caratteri alfa-numerici, è apposta in modo stabile
sull’apparecchio. Le singole lettere e cifre che figurano sulla targa sono riprodotte,
ciascuna, in colore scuro su fondo bianco o viceversa nelle dimensioni minime di cm 30
x cm 15 sulla parte inferiore dell’ala, sulla fusoliera nel caso di apparecchi ad ala
rotante, oppure sull’involucro, nel caso di mongolfiera o dirigibile.
7. Al fine di consentire la realizzazione di nuovi modelli nonché di effettuare i necessari
voli di collaudo sugli apparecchi VDS in produzione, le aziende costruttrici possono
richiedere “certificati di identificazione per apparecchio in prova”. Tali certificati,
abbinati agli apparecchi non ancora iscritti nel registro di cui all’articolo 5 lettera c) del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 ottobre 2004, sono contrassegnati
con la lettera I (Italia) seguita dalla lettera X e tre numeri. Il rilascio è subordinato alla
comunicazione da parte dell’azienda dei nominativi dei piloti collaudatori. L’elenco dei
piloti collaudatori è costantemente aggiornato a cura dell’azienda richiedente.
8. Il certificato di identificazione di cui al comma 5 è conservato a bordo dell’apparecchio.
9. In caso di passaggio di proprietà dell’apparecchio, l’acquirente ne dà comunicazione
all’Aero Club d’Italia, entro quindici giorni dall’acquisto, ai fini della registrazione di
cui al comma 1. In caso di mancata comunicazione, l’Aero Club d’Italia, su segnalazione
del venditore, procede al ritiro del certificato di identificazione.
10. L’Aero Club d’Italia trascrive nel registro di cui all’articolo 5 lettera c) del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 20 ottobre 2004, in ordine cronologico, anche gli
atti di cessione degli apparecchi .
11. In caso di distruzione dell’apparecchio, il proprietario ne dà comunicazione all’Aero
Club d’Italia entro quindici giorni dall’evento. In caso di mancata comunicazione,
l’Aero Club d’Italia, previa istruttoria, provvede d’ufficio al ritiro del certificato di
identificazione, ponendo le relative spese a carico del proprietario.
12. Il proprietario dell’apparecchio notifica all’Aero Club d’Italia, con le stesse modalità
previste per l’iscrizione, le modifiche dei dati indicati nella dichiarazione di cui al
comma 3, lettera b).
13. Qualora, per effetto di sopravvenute modificazioni, l’apparecchio non sia più
rispondente alle caratteristiche riportate nel certificato di identificazione di cui al comma
5, l’Aero Club d’Italia procede alla sospensione del medesimo certificato fino ad
intervenuta cancellazione o regolarizzazione dell’apparecchio.
ART. 8
(Apparecchi qualificati “Avanzati”)
1. E’ attribuita la qualifica di apparecchi avanzati agli apparecchi a motore di cui all’allegato
alla legge 25 marzo 1985, n. 106, identificati negli Stati di appartenenza, aventi
! 7
caratteristiche tecniche conformi a standard tecnici almeno equivalenti a quelli di cui agli
allegati tecnici II, III, IV e V. La dichiarazione autocertificata di conformità ai predetti
standard è resa :
a) dall'azienda costruttrice o dall'organizzazione responsabile della produzione, nel caso
di apparecchi prodotti industrialmente, anche in kit di montaggio, a garanzia della
qualità e della conformità dei propri prodotti al progetto depositato presso l'Aero
Club d’Italia ai sensi dei commi 2 lettera a) e 3. Limitatamente agli apparecchi già
identificati dall’Aero Club d’Italia alla data di entrata in vigore del presente
regolamento, è richiesta la sola dichiarazione di rispondenza ai requisiti di cui agli
allegati tecnici al presente regolamento;
b) dal costruttore nel caso di apparecchi amatoriali non realizzati mediante kit di
montaggio prodotto industrialmente;
c) dal proprietario nei casi di impossibilità di rilascio da parte del costruttore per
cessata attività o fallimento ovvero nei casi dichiarati ammissibili dall’Aero Club
d’Italia.
2. Il proprietario richiedente la qualifica di apparecchio avanzato deposita presso l’Aero Club
d’Italia le dichiarazioni di cui al comma 1, unitamente ai seguenti documenti in formato
elettronico non modificabile:
a) nel caso di apparecchi di cui al comma 1 lettera a):
a1) dossier tecnico predisposto dall’azienda che ha progettato l’apparecchio, relativo al
calcolo, dimensionamento e verifica delle strutture primarie e report sui test di volo
eseguiti, indicazione del tipo e modello del motore ritenuto idoneo;
a2) copia dei manuali di volo e di manutenzione dell'apparecchio, del motore, dell'elica e
degli equipaggiamenti inclusi quelli avionici installati, comprendenti le ispezioni e le
sostituzioni obbligatorie.
b) nel caso di apparecchi di cui al comma 1, lettere b) e c) :
b1) relazione tecnica attestante che la progettazione e la realizzazione dell’apparecchio
sono state eseguite con criteri idonei a garantire la rispondenza agli standard tecnici di
cui al comma 1. La relazione tecnica è sottoscritta da un ingegnere aeronautico o
aerospaziale abilitato all’esercizio della professione ovvero da un perito aeronautico
designato da un’associazione di costruttori amatoriali riconosciuta dall’Aero Club
d’Italia;
b2) copia dei manuali di volo e di manutenzione dell'apparecchio, del motore, dell'elica e
degli equipaggiamenti inclusi quelli avionici installati, comprendenti le ispezioni e le
sostituzioni obbligatorie.
3. All’atto della prima richiesta di identificazione di apparecchio avanzato, le aziende
costruttrici depositano presso l’Aero Club d’Italia, le dichiarazioni autocertificate di cui al
! 8
comma 1 nonché la documentazione di cui al comma 2, lett. a), relative ai velivoli già
prodotti e a quelli di nuova produzione, in formato elettronico non modificabile. Le aziende
costruttrici sono tenute ad aggiornare la documentazione in caso di modifiche significative
all’apparecchio. In tal caso il richiedente è esonerato dal deposito dei documenti di cui al
comma 2, lett. a).
4. Gli apparecchi avanzati sono dotati di radio VHF con banda di frequenza assegnata, ai
sensi del decreto ministeriale 8 luglio 2002, recante “Approvazione del piano nazionale di
ripartizione delle frequenze”, di transponder in modalità A + C o S o superiore nonché di
dispositivo ELT di tipo automatico. I predetti apparati sono conformi alle prescrizioni
contenute nei regolamenti nazionali o comunitari in tema di interoperabilità nonché alle
relative prescrizioni di aeronavigabilità e sicurezza in quanto applicabili. L'ENAC comunica
all'Aero Club d'Italia i codici binari identificativi che, a cura del proprietario
dell’apparecchio avanzato, sono correttamente inseriti nel transponder in modalità S.
L'Aero Club d'Italia, su istanza del proprietario dell’apparecchio avanzato, assegna un
codice binario abbinandolo all'identificativo dell'apparecchio del richiedente. Ai fini del
rilascio della licenza di esercizio di stazione radio, prevista dal Codice delle comunicazioni
elettroniche, gli apparati di cui al decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269 recante
“Attuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante le apparecchiature radio, le
apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro
conformità” sono esonerati dal collaudo e dalle ispezioni ordinarie da parte del Ministero
dello sviluppo economico. Contestualmente alla presentazione della domanda per il rilascio
della licenza di esercizio dell'apparato, il proprietario dell’apparecchio avanzato dichiara la
conformità del medesimo ai requisiti di cui al decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269
ovvero produce certificazione dell’eseguito collaudo. La domanda, è presentata
all'Ispettorato regionale del Ministero dello sviluppo economico, territorialmente
competente.
5. Su istanza del proprietario, attestante il rispetto delle prescrizioni di cui ai commi 2, 3 e 4,
l’Aero Club d’Italia attribuisce la qualifica di apparecchio avanzato mediante annotazione
sul certificato di identificazione. Nel caso di apparecchi VDS provenienti da Paesi
comunitari , l’Aero Club d’Italia rilascia apposito riconoscimento.
6. Il proprietario dell’apparecchio avanzato esegue le manutenzioni, previste dai manuali,
dell’apparecchio, del motore, dell’elica e degli equipaggiamenti inclusi quelli avionici
installati, annotando ogni intervento del manutentore sul libretto dell’apparecchio fornito
dall’Aero Club d’Italia.
7. Il proprietario dell’apparecchio avanzato trasmette all’Aero Club d’Italia, con cadenza
almeno triennale, una dichiarazione attestante la tipologia della manutenzione eseguita e la
sua conformità al programma di manutenzione previsto dai manuali depositati. Il libretto
dell’apparecchio è costantemente aggiornato dal proprietario ed esibito a richiesta
dell’autorità e non può essere portato in volo. Gli apparecchi qualificati avanzati non
possono essere oggetto di modifiche che compromettano la loro conformità agli allegati
tecnici di cui al comma 1. L’Aero Club d’Italia può verificare la conformità degli apparecchi
! 9
avanzati alla normativa vigente ed alla dichiarazione di cui al comma 1 nonché alla
documentazione depositata.
8. In caso di inottemperanza agli obblighi di cui al presente articolo l’Aero Club d’Italia
provvede d’ufficio alla sospensione, fino ad intervenuta regolarizzazione, della qualifica di
apparecchio avanzato, ponendo a carico del proprietario tutte le eventuali spese connesse
alla verifica ed alla procedura di sospensione.
Art. 9
(Conduzione dei voli)
1. L’attività di volo con apparecchi VDS, è svolta in conformità delle regole del volo a vista
diurno, delle regole dell’aria e degli altri regolamenti applicabili agli spazi aerei impegnati,
emanati dall’ENAC, e, in ogni caso, fuori dalle nubi ed in condizioni meteorologiche e di
visibilità tali da consentire il continuo riferimento visivo con il suolo, l’acqua, gli ostacoli e
l’eventuale presenza di ogni altro tipo di traffico aereo. Gli apparecchi avanzati di cui
all'articolo 8 fruiscono di tutti i servizi di navigazione aerea con le stesse modalità e gli
stessi obblighi degli altri aeromobili e si attengono alle prassi operative concordate tra l'Aero
Club d'Italia e il fornitore di servizi di traffico aereo competente.
2. Salvo diversa autorizzazione dell’ENAC, sentito il fornitore di servizi di traffico aereo
competente e tenuto conto di quanto previsto ai commi 3 e 5 nonché all’articolo 6, comma 2,
l’attività VDS è svolta fuori dagli spazi aerei controllati e dalle zone di traffico aeroportuale,
a distanza di sicurezza dagli ostacoli e a distanza non inferiore a cinque chilometri dagli
aeroporti.
3. Salvo diversa autorizzazione dell’ENAC, sentito il fornitore di servizi di traffico aereo
competente, l’attività di volo effettuata con gli apparecchi di cui all’articolo 2, lett. b) è
consentita fino ad un’altezza massima di cinquecento piedi dal terreno, determinata con
riferimento all’ostacolo più elevato nel raggio di cinque chilometri. Il limite di cinquecento
piedi è elevato a mille piedi nei giorni di sabato e di domenica e nelle altre festività
nazionali. Limitatamente alle scuole di volo riconosciute dall’Aero Club d’Italia il limite di
cinquecento piedi è elevato a mille piedi nel raggio di tre chilometri dall’ubicazione della
pista, ove la scuola ha l’autorizzazione per svolgere la propria attività, previo obbligo di
coordinamento con le autorità militari al fine di garantire la sicurezza del traffico
militare operativo e di Stato.
4. Agli apparecchi di cui all’articolo 2 lettera b) è vietato il sorvolo di centri abitati, di
assembramenti di persone, di agglomerati di case, di caserme, di depositi di munizioni, di
porti militari, di stabilimenti e impianti industriali, di aree riservate ai fini della sicurezza
dello Stato. E,’ inoltre, vietato il sorvolo delle linee e stazioni ferroviarie, di centrali
elettriche, di dighe, di ospedali, di carceri e delle principali vie di comunicazione, che,
quando strettamente necessario, possono essere sorvolate in senso ortogonale. È altresì
vietato il lancio di oggetti e di liquidi in volo.
! 10
5. La titolarità della qualifica di pilota VDS avanzato o il possesso dell’attestato di istruttore
VDS avanzato di cui all’articolo 18, abilitano il pilota responsabile, ai comandi di un
apparecchio qualificato avanzato, ad operare su tutti gli aeroporti non aperti al traffico
commerciale, su quelli aperti al traffico commerciale indicati dall’ENAC nonché in tutto lo
spazio aereo italiano aperto al volo a vista. Analoga facoltà è concessa ai cittadini dei Paesi
terzi in possesso dell’attestato di cui all’articolo 11, comma 6, in caso di accordo concluso
tra l’Aero Club d’Italia e l’ente omologo dello Stato di cittadinanza del pilota.
6. Non sono consentiti impieghi diversi dall’attività VDS di cui all’articolo 2 lettera a) ad
esclusione dell’attività di traino di apparecchi da volo libero e alianti VDS.
ART. 10
(Voli in formazione, traino e precedenze per il volo libero)
1. L’attività VDS in formazione è svolta dai piloti in possesso dell’abilitazione di cui
dall’articolo 11, comma 14.
2. Il pilota in possesso dell’abilitazione di cui all’articolo 11 comma 14 può svolgere l’attività
di traino aereo di apparecchi da volo libero e di alianti VDS. L’attività di traino è consentita
con i soli apparecchi prodotti in serie ovvero in kit di montaggio dichiarati idonei al traino
dal costruttore e autorizzati dall’Aero Club d’Italia con apposita annotazione sul certificato
di identificazione, in conformità alle prescrizioni riportate nel manuale di volo.
3. Gli apparecchi per il volo libero che conducono il volo in condizioni di ascendenza termica,
con rotta ascendente a spirale, hanno precedenza rispetto agli altri apparecchi per il volo
libero. Il senso di rotazione, destro o sinistro, nella conduzione del volo a spirale all’interno
dell’ascendenza termica, è determinato dal primo apparecchio per il volo libero che occupa
la medesima ascendenza termica. Gli apparecchi per il volo libero che occupano
successivamente la stessa ascendenza termica, a qualsiasi quota devono adeguare il senso di
rotazione a quello dell’apparecchio per il volo libero già presente. Il pilota responsabile che
conduce il volo a spirale all’interno della termica, deve dare la precedenza all’apparecchio
per il volo libero sottostante che procede con un rateo di salita maggiore nella stessa termica.
ART. 11
(Attestato di idoneità, abilitazioni e qualifiche)
1. L’attestato di idoneità al pilotaggio VDS è rilasciato dall’Aero Club d’Italia e consente di
svolgere l’attività di volo con gli apparecchi VDS con le caratteristiche tecniche di cui
all’allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106.
2. Per il rilascio dell’abilitazione all’uso degli apparecchi VDS biposto con passeggero a bordo
è richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti:
! 11
a. attestato di istruttore VDS conseguito in data anteriore all’entrata in vigore del
presente regolamento;
b. autocertificazione relativa allo svolgimento di almeno trenta ore come responsabile
ai comandi e superamento dell’esame di cui all’articolo 17, comma 3;
c. brevetto o licenza in corso di validità ovvero scaduti da non oltre un anno, di pilota
di velivolo o elicottero.
3. Per il conseguimento dell’attestato di cui al comma 1 è richiesta la partecipazione ai corsi
indetti dall’Aero Club d’Italia, con le modalità dallo stesso stabilite ed approvate dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito Enac, con superamento di prove d’esame
finali.
4. Ai fini del conseguimento dell’attestato di idoneità al pilotaggio VDS e dell’abilitazione di
cui al comma 2, sono esentati dagli obblighi di cui al comma 3, coloro che sono in possesso
di licenze aeronautiche con abilitazioni al pilotaggio di velivoli o elicotteri, in corso di
validità, ovvero scadute da non oltre un anno,
5. Possono conseguire l’attestato di cui al comma 1 i cittadini comunitari nonché i cittadini dei
Paesi terzi, che siano in regola con la normativa nazionale in materia di soggiorno e in
presenza di accordi di reciprocità stipulati tra l’Aero Club d’Italia e l’ente omologo dello
Stato di provenienza.
6. I cittadini comunitari praticano l’attività VDS sul territorio italiano previo possesso di un
attestato abilitante a tale attività rilasciato dall’ente omologo dello Stato di appartenenza.
7. I cittadini dei Paesi terzi praticano l’attività di volo VDS sul territorio nazionale previo
possesso di un attestato in corso di validità, rilasciato dall’ente omologo dello Stato di
appartenenza, purché riconosciuto dall’Aero Club d’Italia. Ai cittadini dei Paesi terzi è
consentito partecipare alle gare ed alle manifestazioni organizzate dalla Federazione
Aeronautica Internazionale (FAI), nonché alle relative attività preparatorie ove in possesso
della licenza sportiva FAI in corso di validità, rilasciata per il tramite dell’Aero Club
nazionale di appartenenza nonché di un attestato abilitante all’attività VDS rilasciato dallo
Stato di appartenenza.
8. Ai fini del rilascio dell’attestato di cui al comma 1, il richiedente presenta il certificato di
idoneità psico-fisica di cui all’articolo 13 nonché il certificato di cui all’articolo 14, comma
4. La certificazione medica ha validità per due anni, ridotti ad un anno al compimento del
quarantesimo anno di età per i piloti che svolgono l’attività di istruttore VDS. Entro la data
di scadenza, l’interessato trasmette all’Aero Club d’Italia una nuova certificazione
d’idoneità psico-fisica. L’Aero Club d’Italia, previa verifica della conformità della
certificazione ai requisiti di cui all’articolo 13, trascrive l’avvenuta registrazione
sull’attestato.
9. L’Aero Club d’Italia rilascia l’attestazione della qualifica di pilota VDS avanzato a coloro
che sono in possesso dei seguenti requisiti:
! 12
a) attestato di idoneità al pilotaggio VDS con apparecchi provvisti di motore;
b) abilitazione al trasporto del passeggero conseguita da almeno un anno;
c) certificato di idoneità psico-fisica in corso di validità;
d) frequenza e superamento di un corso di radiotelefonia approvato dall’Aero Club d’Italia,
con rilascio di certificato di radiotelefonia aeronautica da parte di un ente abilitato. Il
programma del corso di radiotelefonia è predisposto dall’Aero Club d’Italia in
conformità alla normativa vigente per il conseguimento della licenza di pilota privato;
e) superamento di apposito esame presso una scuola abilitata dall’Aero Club d’Italia al
rilascio della attestazione della qualifica di pilota VDS avanzato.
10. E’ esentato dalle prescrizioni del comma 9, il titolare dell’attestato di idoneità di cui ai
commi 1 e 2 che ha già conseguito licenze aeronautiche o brevetto di pilota militare in
corso di validità, con abilitazione al pilotaggio di velivoli o alianti o elicotteri, ovvero
scadute da non oltre 1 anno. Sono esentati dalle disposizioni di cui al comma 9, lett. d) i
titolari di licenze aeronautiche o di brevetto di pilota militare, abilitanti al pilotaggio di
velivoli, alianti o elicotteri ancorché scadute ed i possessori di certificato di radiotelefonia
aeronautica già conseguito alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
11. Sono abilitate allo svolgimento di corsi di radiotelefonia le scuole i cui istruttori sono
qualificati secondo la normativa vigente per il conseguimento della licenza di pilota privato.
12. Sono abilitate al rilascio della attestazione della qualifica di pilota VDS avanzato, le scuole
i cui istruttori hanno la qualifica di istruttore VDS avanzato.
13. La qualifica di pilota VDS avanzato ha validità biennale. Entro la data di scadenza della
certificazione, su istanza dell’interessato, la scuola abilitata rilascia un nuovo nulla osta
dandone comunicazione all’Aero Club d’Italia per le previste registrazioni. Con apposito
regolamento dell’Aero Club d’Italia, approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, sono predisposte le modalità di rilascio del nulla osta.
14. L’abilitazione al volo in formazione è rilasciata dall’Aero Club d’Italia al pilota avanzato,
previo superamento di apposito esame. E’ esentato dalla prevista prova d’esame il titolare
di brevetto militare. L’abilitazione al traino è rilasciata dall’Aero Club d’Italia al possessore
dell’attestato di cui al comma 1 che abbia conseguito l’abilitazione al trasporto del
passeggero di cui al comma 2 da almeno tre anni e superato apposito esame. Il titolare di
licenza aeronautica con abilitazione al traino in corso di validità è esonerato dalla prevista
prova d’esame. Sono abilitate allo svolgimento dei corsi per il rilascio delle abilitazioni al
traino e al volo in formazione, le scuole i cui istruttori sono in possesso delle relative
abilitazioni.
ART. 12
(Visita medica)
! 13
1. Ai fini dell’accertamento dell’idoneità psico-fisica per lo svolgimento dell’attività VDS
sono effettuate apposite visite mediche presso le strutture sanitarie di cui all’articolo 13.
2. I titolari di licenze aeronautiche per l’esercizio dell’attività turistica o professionale, in
possesso della prescritta certificazione medica, sono esonerati dagli obblighi di cui al
comma 1. Si applicano, in ogni caso, le disposizioni di cui all’articolo 11, comma 8.
ART. 13
(Organismi preposti al rilascio della certificazione medica – requisiti richiesti)
1. La certificazione medica di idoneità psico-fisica ai fini dell’attività VDS è rilasciata da un
Istituto medico legale dell’Aeronautica militare o da una Unità sanitaria locale o da un
medico dell’Aeronautica militare o da un medico specializzato in medicina dello sport
ovvero in medicina aeronautica e spaziale.
2. I requisiti medici di idoneità al pilotaggio degli apparecchi VDS sono specificati
nell’allegato I al presente decreto.
ART. 14
(Requisiti morali per il conseguimento dell’attestato di idoneità)
1. L’attestato di idoneità al pilotaggio VDS non può essere conseguito da coloro che sono stati
dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, o sono stati sottoposti a misure
di sicurezza personali o alle misure di prevenzione previste dalla legge 27 dicembre 1956, n.
1423 e successive modificazioni ed integrazioni nonché da coloro i quali sono stati
condannati ad una pena detentiva non inferiore a tre anni, salvo che siano intervenuti
provvedimenti di riabilitazione.
2. Non possono conseguire l’attestato di idoneità al pilotaggio VDS coloro che abbiano
riportato condanne per uno dei delitti previsti dalla legge 22 dicembre 1975, n. 685, e
successive modificazioni ed integrazioni, nonché dal decreto del Presidente della
Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni ed integrazioni o per reati
previsti dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, e successive modificazioni ed integrazioni
nonché dal decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, salvo che siano
intervenuti provvedimenti di riabilitazione.
3. Avverso il mancato rilascio ovvero in caso di revoca dell’attestato di idoneità per i motivi di
cui ai commi 1 e 2 del presente articolo è ammesso ricorso, entro trenta giorni, al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti.
4. Il possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 2 è accertato mediante presentazione del
certificato del casellario giudiziale. Per i cittadini stranieri il certificato del casellario
giudiziale è sostituito da una dichiarazione rilasciata dell'autorità consolare.
! 14
ART. 15
(Attività preparatoria per il conseguimento di attestati di idoneità e regolamento tecnico dell’Aero
Club d’Italia)
1. L’attività teorico-pratica per il rilascio dell’attestato di idoneità al pilotaggio VDS nonché
delle qualifiche e delle abilitazioni di cui al presente regolamento, è svolta dalle scuole di
volo riconosciute dall’Aero Club d’Italia. I corsi si svolgono, secondo le modalità e i criteri
stabiliti dall’Aero Club d’Italia, presso gli Aero Club federati e gli Enti aggregati all’Aero
Club d’Italia.
L’Aero Club d’Italia definisce con proprio regolamento, approvato dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, sentito l’Enac, i requisiti per il riconoscimento delle scuole di volo
con particolare riferimento all’organizzazione, al personale, alle infrastrutture, agli ausili
didattici, alle modalità di svolgimento degli esami, alle modalità di accertamento e di
mantenimento dei requisiti richiesti.
ART. 16
(Ammissione ai corsi)
1. Per l’ammissione ai corsi per il rilascio dell’attestato di idoneità al pilotaggio VDS è
richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) età non inferiore ad anni diciotto oppure ad anni sedici, previo consenso reso nelle
forme prescritte di legge, da parte di colui che ne esercita la potestà genitoriale;
b) certificazione medica di idoneità psico-fisica in corso di validità rilasciata da uno
degli organismi di cui all’articolo 13;
c) certificazione di cui all’articolo 14, comma 4.
ART. 17
(Programmi dei corsi)
1. I programmi didattici dei corsi di cui all’articolo 15, approvati con decreto del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l’ENAC, afferiscono a lezioni teoriche e a
esercitazioni pratiche.
2. Ai fini del conseguimento dell'attestato di cui all'articolo 11, comma 1, la frequenza alle
lezioni di teoria non può essere inferiore a trentatre ore mentre quella relativa alle
esercitazioni pratiche non può essere inferiore a sedici ore comprensive di quattro missioni
in volo da solista. Le lezioni di teoria comprendono nozioni di base delle seguenti materie:
! 15
a) aerodinamica;
b) meteorologia;
c) tecnologia e prestazioni degli apparecchi VDS;
d) tecnica di pilotaggio;
e) operazioni ed atterraggi di emergenza;
f) norme di circolazione ed elementi di fonia aeronautica;
g) navigazione aerea;
h) elementi di legislazione aeronautica;
i) sicurezza del volo.
3. L’esame per il conseguimento della abilitazione al pilotaggio di apparecchi VDS biposto
con passeggero a bordo di cui all’articolo 11, comma 2 e al volo in formazione di cui
all’articolo 11, comma 14, è svolto mediante una prova di volo con istruttore designato
dall’Aero Club d’Italia. L’abilitazione al traino di cui all’articolo 11, comma 14, è rilasciata
previa frequenza di apposito corso teorico e svolgimento di attività di volo di almeno otto
ore con prova d’esame finale
4. I programmi delle lezioni teoriche e delle esercitazioni pratiche per il conseguimento della
qualifica di pilota avanzato di cui all’articolo 11, comma 9, prevedono la frequenza di un
corso di almeno otto ore di lezioni di teoria e un’attività di almeno cinque ore di
esercitazioni pratiche. Le lezioni teoriche comprendono nozioni di base delle seguenti
materie:
a) regole dell'aria, regolazione del traffico aereo e dei servizi del traffico aereo,
comunicazioni per il colo a vista, suddivisione dello spazio aereo, classificazione
degli aeroporti, attività di volo negli spazi aerei controllati ed operazioni
aeroportuali;
b) studio e preparazione del volo con particolare riferimento ai servizi forniti dagli enti
di controllo del traffico aereo ed ai servizi di informazione aeronautica;
c) procedure di emergenza.
5. Le esercitazioni pratiche a bordo di un apparecchio VDS avanzato, che sono svolte in
presenza di istruttore, comprendono attività di volo in spazio aereo controllato ed
addestramento di volo specifico nell'ambito di circuiti aeroportuali in costanza di traffico di
aviazione generale.
ART. 18
(Attestato di istruttore VDS e di istruttore VDS avanzato)
! 16
1. L’attestato di idoneità di istruttore VDS è rilasciato dall’Aero Club d’Italia a seguito del
superamento delle prove d’esame di cui all’articolo 19 relative al corso istituito dallo stesso
Aero Club d’Italia con le modalità e i criteri approvati con decreto del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, sentito l’ENAC. Il programma del corso comprende anche
lezioni di didattica e tecnica di insegnamento.
2. Per essere ammessi al corso di cui al comma 1 è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) età non inferiore ad anni ventuno;
b) diploma di scuola media superiore;
c) attestato d’idoneità al pilotaggio VDS rilasciata da almeno tre anni e abilitazione al
trasporto del passeggero rilasciata da almeno un anno.
3. L’attestato di idoneità di istruttore VDS avanzato è rilasciato agli istruttori in possesso dei
seguenti requisiti:
a) qualifica di pilota VDS avanzato conseguita da almeno un anno;
b) attestato di idoneità di istruttore VDS con apparecchi provvisti di motore e
autocertificazione dell’attività svolta per almeno cinque anni;
c) autocertificazione relativa all’attività di pilota responsabile ai comandi di apparecchi
per almeno trecento ore di volo;
d) superamento di apposito esame secondo le modalità e i criteri stabiliti dall’Aero Club
d’Italia, approvati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l’ENAC.
4. Sono esentati dagli obblighi di cui a al comma 3, lettere a), c) e d), gli istruttori VDS con
apparecchi provvisti di motore, in possesso della qualifica di pilota VDS avanzato, titolari di
licenza di pilota di velivolo, di elicottero o di aliante o di brevetto di pilota militare, in corso
di validità ovvero scaduti da non oltre un anno.
5. Gli istruttori VDS e gli istruttori VDS avanzati frequentano, con cadenza almeno triennale,
un corso di aggiornamento indetto dall’Aero Club d’Italia. La mancata partecipazione ai
corsi di aggiornamento comporta la sospensione della validità dell’attestato di istruttore da
parte dell’Aero Club d’Italia.
ART. 19
(Prove di esame per il conseguimento dell’attestato di istruttore e di istruttore avanzato)
1. Le prove di esame di cui all’articolo 18 per il conseguimento dell’attestato di istruttore VDS
comprendono:
a) prove teoriche e pratiche a terra;
! 17
b) svolgimento di una lezione relativa ad una materia oggetto dei corsi di cui
all’articolo 17;
c) prove pratiche di volo.
2. La prova di esame per il conseguimento dell’attestato di istruttore VDS avanzato
comprende:
a) svolgimento di una lezione avente ad oggetto le regole della navigazione aerea a
vista e le regole dell’aria;
b) una prova pratica di volo eseguita in spazio aereo controllato.
ARTICOLO 20
(Obbligo di assicurazione per danni a terzi)
1. I proprietari degli apparecchi VDS di cui all’articolo 2, lettere b) e c), possono
svolgere attività di volo, previa stipula di contratto di assicurazione per la
responsabilità civile per i danni prodotti a terzi sulla superficie ed a seguito di urto o
collisione in volo.
2. L’obbligo assicurativo di cui al comma 1 sussiste anche per il proprietario che non
utilizza personalmente l’apparecchio VDS.
3. Colui che utilizza un apparecchio VDS, di cui non sia proprietario, si accerta, prima
dell’inizio del volo, che l’apparecchio medesimo sia coperto da polizza assicurativa.
4. Sono interdetti dall’attività di volo gli apparecchi VDS di cui all’art. 2 lett. d) qualora il
pilota sia privo di copertura assicurativa per i danni prodotti a terzi anche a seguito di urto o
collisione in volo.
5. I corsi preparatori per il conseguimento delle idoneità di cui all’articolo 15 possono
svolgersi soltanto previa stipula di copertura assicurativa per responsabilità civile della
scuola per i danni provocati e riportati dagli allievi, istruttori ed esaminatori durante le
esercitazioni di volo e gli esami, con un massimale non inferiore a cinquecentomila euro per
persone, animali o cose, fermo restando le regole generali concernenti l’assicurazione della
responsabilità civile per i danni a terzi.
ART. 21
(Requisiti della copertura assicurativa)
1. Il contratto di assicurazione per gli apparecchi VDS, stipulato nel rispetto della normativa
comunitaria vigente in materia e in particolare, ove applicabile, del Regolamento(CE) n.
785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004 prevede:
! 18
a) l’estensione della copertura assicurativa anche ai voli effettuati con mezzi provvisti
di motore, da persona diversa dall’assicurato ed eventualmente anche contro la
sua volontà, salva, in tal caso, la possibilità di rivalsa dell’assicuratore verso
l’autore del danno;
b) l’estensione della copertura anche ai danni arrecati per colpa grave;
c) l’obbligo dell’assicuratore di risarcire direttamente il danneggiato;
d) il divieto per l’assicuratore di opporre al terzo danneggiato, nei limiti del massimale
assicurato, eccezioni derivanti dal contratto o clausole che prevedano l’eventuale
contributo dell’assicurato al risarcimento del danno, salva la possibilità di rivalsa
dell’assicuratore verso l’assicurato nella misura e nelle ipotesi previste dal contratto;
e) l’estensione della copertura ai danni cagionati a qualunque soggetto, diverso
dall’assicurato, dal pilota, senza limitazioni relative a rapporti di parentela,
professionali o simili.
2. Il contratto di assicurazione stipulato dai piloti degli apparecchi VDS di cui all’art. 2 lett.d)
oltre alle disposizione di cui al comma 1. lett. b), c), d) ed e) prevede un massimale per i
danni a terzi anche a seguito di urto o collisione in volo non inferiore ad
unmilioneseicentomila euro.
ART. 22
(Obbligo di assicurazione nel caso di gare e manifestazioni)
1. L’organizzatore di gare e di manifestazioni sportive alle quali partecipano apparecchi VDS
stipula, preliminarmente, un contratto assicurativo per la responsabilità civile propria, dei
direttori e degli ufficiali di gara, per i danni arrecati alle persone ed alle cose.
2. Sono fatte salve le regole generali in materia di assicurazione obbligatoria di cui agli
articoli 20 e 21 .
ART. 23
(Sospensione dell’attestato d’idoneità al pilotaggio VDS)
1. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 4 della legge 25 marzo 1985, n. 106, chiunque
violi le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 6, 9, 10, 11, commi 2, 3,8,9 e 14, e di cui agli
articoli 14, 16 e 17 è soggetto alla sospensione dell’attestato di pilotaggio VDS da parte
dell’Aero Club d’Italia, per un periodo da sei a ventiquattro mesi.
! 19
2. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 4 della legge 25 marzo 1985, n. 106, chiunque
violi le disposizioni di cui agli articoli 20 e 21 è soggetto alla sospensione dell’attestato di
pilotaggio VDS da parte dell’Aero Club d’Italia, per un periodo da quattro a sedici mesi.
3. La contestazione delle violazioni di cui al comma 1 è comunicata dall’Aero Club d’Italia
mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’interessato che, entro trenta
giorni dalla ricezione, può depositare documenti o memorie scritte e chiedere di essere
sentito personalmente o a mezzo di procuratore.
4. Il provvedimento di sospensione dell’attestato di pilotaggio VDS è deliberato
da una commissione composta da un consigliere federale dell’Aero Club d’Italia che la
presiede, da un pilota istruttore di specialità nominato dal Consiglio federale e da un esperto
in materia, designato dall’Enac. Se, invece, non si ritiene provata la violazione l’Aero Club
d’Italia dispone l’archiviazione della contestazione.
5. In caso di sospensione di durata superiore a sei mesi, la conferma della validità
dell’attestato di pilotaggio VDS è condizionata al superamento di apposito esame presso una
scuola abilitata dall’Aero Club d’Italia, secondo le disposizioni dal medesimo stabilite.
ART. 24
(Disposizioni finali)
1. E’ abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404.
2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono apportate le successive
modifiche ed integrazioni agli allegati al presente regolamento nonché indicate le variazioni
ai limiti di quota di cui all’articolo 9, comma 3.
3. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica. Alle attività ivi previste le amministrazioni interessate
provvedono nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a
legislazione vigente.
4. Il presente decreto entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarlo e di farlo
osservare.
! 20
! 21
(03-11-2009 16:55 )Furia Ha scritto:  C'è il testo da qualche parte? altrimenti come si fa a rispondere???

qui si possono trovare gli allegati tecnici:


http://www.aeci.it/News-dettaglio.asp?ID=344
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-11-2009 18:34 da Dynamic.)
03-11-2009 18:18
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CAT4R4TTA Offline
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RE: Nuova normativa per il VDS
Fondamentalmente il punto che interessa i CTA è che gli ULM saranno divisi in due categorie, basica ed avanzata, con la seconda (in caso di pilota anch'esso avanzato) che volerà di fatto come un AG; FL0-195, spazi aerei controllati e contatti con enti.

Il decreto è stato firmato dal CdM, in settimana si attende la firma di Napolitano e poi, se non è cambiato qualcosa, il tutto diventarà operativo entro 90 gg.

Quello che sarebbe interessante è questo: ENAV ovviamente dovrà darvi comuniczione di questo fatto prima o poi. Se come mi auguro non sarà nulla di segreto sarebbe collaborativo se qualcuno di voi affrontasse l'argomento qua una volta avute le direttive
04-11-2009 14:24
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Furia Offline
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RE: Nuova normativa per il VDS
Beh, se diventa legge e spettano i svz ATS, Enav li deve fornire punto e basta. non penso si possano fornire svz ATS con restrizioni, comunque vedremo, leggendo qualche punto "vago" c'è.

Per ora a noi non è ancora arrivata voce della faccenda, mentre a livelli alti staranno facendo i loro calcoli. penso che se avessero voluto/potuto opporsi lo avrebbero già fatto. ma magari sfrutteranno qualche spiraglio.

Quindi ci sarà da divertirsi!
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-11-2009 17:43 da Furia.)
05-11-2009 17:09
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CAT4R4TTA Offline
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RE: Nuova normativa per il VDS
(05-11-2009 17:09 )Furia Ha scritto:  Beh, se diventa legge e spettano i svz ATS, Enav li deve fornire punto e basta. non penso si possano fornire svz ATS con restrizioni, comunque vedremo, leggendo qualche punto "vago" c'è.

Per ora a noi non è ancora arrivata voce della faccenda, mentre a livelli alti staranno facendo i loro calcoli. penso che se avessero voluto/potuto opporsi lo avrebbero già fatto. ma magari sfrutteranno qualche spiraglio.

Quindi ci sarà da divertirsi!

Ciao Furia, se un testo diventa legge, e bada bene, dopo OLTRE due anni di verifiche e modifiche, credo che sia stato concordato fra le parti anche nelle virgole e quindi mi auguro che non ci saranno intoppi. Resterebbe comunque molto molto utile e collaborativo se, via via che le acque si muoveranno, ci faceste sapere cosa vi dirà mammaENAV. Ancora voi non sapete nulla perché il DDL non è stato firmato da Napolitano, ma una volta uscito in Gazzetta diventerà ufficiale entro 90gg, quindi per forza dovrete essere informati.

Una domanda: i punti oscuri a cui ti riferisci quali sono?
06-11-2009 15:11
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RE: Nuova normativa per il VDS
Così su due piedi

il discorso che è esplicitamente previsto che possano limitare con notam, semplicimente su richiesta di quei ministeri, le attività vds/ulm.

poi che nelle vicinanze degli a/d civili devi essere espressamente aut dall'enac PREVIO coordinamento con enav/ami. questo può voler dire la chiusura dei campi volo dentro le zona 1 dei ctr.

forse c'era altro ma ora non ricordo.
07-11-2009 18:11
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RE: Nuova normativa per il VDS
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25-05-2011 04:29
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