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Incidente di Linate
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goldrake Offline
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Incidente di Linate
Citazione:Originariamente inviato da Roger
Le visioni semplicistiche non atterrano a Linate!

Nell'articolo di Pikappa c'è un passaggio che indica il problema della comunicazione inglese/italiano nella sua implicazione dell'incidente di Linate.

Non è possibile dire che un fattore incidentale, quale la comunicazione mista inglese-italiano presente nel caso di Linate, possa non avere avuto un peso significativo nel verificarsi dell'accident. E' un fattore della catena incidentale, chissà, ... se fosse mancato magari non sarebbe accaduto nulla, chi può dirlo. Tenete presente che il Cessna stava rullando sul raccordo R6. Se il Cessna fosse stato consapevole di rullare sul raccordo R6 e avesse capito, ascoltando la comunicazione in italiano, che il controllore lo pensava sul raccordo R5,... avrebbe pur sempre potuto urlare: "FERMITUTTI!!? MA IO SONO SUL RACCORO R6, .. SVEGLIAAAh!!!"

Vedete qui di seguito,... eh Regaz,... riflettete su Linate, ... riflettete, ... o se preferite meditate!

----------------------------
Circa trenta secondi dopo un altro aeromobile (LX-PRA) venne autorizzato al rullaggio dal piazzale ovest seguendo il Cessna, ma la comunicazione avvenne in italiano e probabilmente il pilota del DIEVX non ha potuto comprenderla.

[08.06.23] GND:
«Ok RomeoAlfa rullate a Nord Romeo 5, QNH 1013, vi dovrete accodare ad un Citation marche DeltaIndiaEcoVictorXray che sta rullando anche lui sul Romeo 5. Ovviamente non é in vista, e come limiti di autorizzazione avete la stop bar dell'estensione pista principale sul Romeo 5.»
[08.06.35] LX-PRA:

«Seguiamo il tedesco e lo stop sul Romeo 5.»
Citazione:Originariamente inviato da Roger
Le visioni semplicistiche non atterrano a Linate!

Nell'articolo di Pikappa c'è un passaggio che indica il problema della comunicazione inglese/italiano nella sua implicazione dell'incidente di Linate.

Non è possibile dire che un fattore incidentale, quale la comunicazione mista inglese-italiano presente nel caso di Linate, possa non avere avuto un peso significativo nel verificarsi dell'accident. E' un fattore della catena incidentale, chissà, ... se fosse mancato magari non sarebbe accaduto nulla, chi può dirlo. Tenete presente che il Cessna stava rullando sul raccordo R6. Se il Cessna fosse stato consapevole di rullare sul raccordo R6 e avesse capito, ascoltando la comunicazione in italiano, che il controllore lo pensava sul raccordo R5,... avrebbe pur sempre potuto urlare: "FERMITUTTI!!? MA IO SONO SUL RACCORO R6, .. SVEGLIAAAh!!!"

Vedete qui di seguito,... eh Regaz,... riflettete su Linate, ... riflettete, ... o se preferite meditate!

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Circa trenta secondi dopo un altro aeromobile (LX-PRA) venne autorizzato al rullaggio dal piazzale ovest seguendo il Cessna, ma la comunicazione avvenne in italiano e probabilmente il pilota del DIEVX non ha potuto comprenderla.

[08.06.23] GND:
«Ok RomeoAlfa rullate a Nord Romeo 5, QNH 1013, vi dovrete accodare ad un Citation marche DeltaIndiaEcoVictorXray che sta rullando anche lui sul Romeo 5. Ovviamente non é in vista, e come limiti di autorizzazione avete la stop bar dell'estensione pista principale sul Romeo 5.»
[08.06.35] LX-PRA:

«Seguiamo il tedesco e lo stop sul Romeo 5.»

due considerazioni, se possono esserti utile o se no ti sono già note:

1) il "pilot in command" da FPL di D-IEVX era Italiano per cui la comunicazioni in Italiano potevano, volendo, essere comprese.

2)il volo D-IEVX era di natura "formalmente" commerciale: data la sua vera natura è plausibile supporre che l'attenzione dell'equipaggio verso la parte ATC del volo non fosse adeguata alle condizioni meteo del momento.

a margine del 2) ti rammento che nessun membro dell'equipaggio di D-IEVX era in possesso di abilitazione per operare in categoria II/III.
06-11-2006 18:56
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Roger Offline
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Incidente di Linate
A pagina 17 del final report dell’ANSV circa l’incidente viene riportato nella descrizione dei piloti del Cessna:

“Pilota con funzioni di comandante: maschio, anni 36, nazionalità tedesca.
Copilota: maschio, anni 64, nazionalità tedesca.”

“Non sono stati reperiti documenti che provino un addestramento specifico per la qualificazione alle operazioni di decollo con visibilità (RVR) inferiore a 400 metri.” Questo per entrambi i piloti.

Tuttavia la fonia in ingelese questi la conoscevano e che non si vedesse una mazza al suolo questo era ben chiario.

Goldrake, ti riferisci forse al fatto che il pilot in command potesse essere l’acquirente italiano del Cessna?

Vuoi forse dire che i tedeschi sapessero l’italiano?


Roger, ... ovvero copiato! (copione!!!):mad:
07-11-2006 02:30
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goldrake Offline
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Messaggio: #23
Incidente di Linate
mi riferisco al fatto che il pilot in command è quello indicato in FPL.

In questo senso puoi leggere affermazioni riportate negli atti del convegno della fondazione 8 ottobre nel 2004, che tu hai già letto, pagina da cercare perchè non li ho sottomano ( intervento della mattina, forse il primo dal pubblico..)
di quel colorito intervento non posso condividere l'analisi di merito perchè non sono sufficientemente preparato ( mi riferisco la fatto che il P.i.C. non avesse un'idonea abilitazione/certificazione per condurre un volo commerciale)..
per cui si presume che un italiano sappia l'italiano, non certo che un tedesco lo debba sapere.
07-11-2006 14:14
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Roger Offline
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Incidente di Linate
Grazie Goldrake della tua risposta, ok, credo che tu ti riferisca all'itervento di Antonio Cortoni a pag. 49 degli atti, se non è così correggimi.

Tuttavia continuo a non capire, non capisco come ciò che era scritto sul piano di volo del Cessna potesse in qualche modo giustificare la doppia fonia italiano-inglese, anzichè solo inglese.

Mi dovrò rivedere un pò l'incidente, anche in vista dell'incontro di lunedì 13 a Milano.

Roger
08-11-2006 00:30
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goldrake Offline
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Incidente di Linate
mi riferivo a quello.

Non v'è una "giustificazione" della doppia fonia perchè essa non è considerabile, a mio avviso, come nesso causale dell'incidente in oggetto.
A riprova della mia affermazione c'è il fatto che, ad esempio, essendo il pilota italiano non si può non considerare che egli avrebbe dovuto saperlo (l'italiano)qualora si voglia forzatamente coniderare come elemento causale l'utilizzo della doppia lingua.
La lingua da utilizzare è l'Inglese ma la "violazione", se si può considerare tale, è stata commessa da più soggetti iniziando dai piloti dei traffici che seguivano...
qui si tratta di stabilire "chi" è responsabile di parlare "in che lingua".

E' fatto acclarato che molti piloti di AG in frequenza non parlino inglese: pare non siano obbligati a farlo.
In questo caso si verificano situazioni di doppia fonia, se il CTA decide ci continuare a parlare in Inglese con parte del traffico in contatto.
08-11-2006 17:07
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soundlover Offline
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Incidente di Linate
Salve a tutti,
io mi chiedo come mai i piloti siano indotti così facilmente ad usare la fonia nazionale (mi riferisco anche a spagna e francia).
Eppure l'icao stabilisce che solo in casi di incomprensione si può utilizzare la fonia nazionale.

Mi chiedo, soprattutto, come mai si da la possibilità ai piloti privati di non prendere l'abilitazione alla fonia inglese.
Non dovrebbe essere un obbligo?

Indipendentemente dalla causa che può aver contribuito all'incidente di linate, penso che ci possa essere stato un errore di fondo nel sistema che dovrebbe garantire una standarizzazione delle procedure.

Voi che ne pensate?
09-11-2006 00:45
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soundlover Offline
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Messaggio: #27
Incidente di Linate
Salve a tutti,
io mi chiedo come mai i piloti siano indotti così facilmente ad usare la fonia nazionale (mi riferisco anche a spagna e francia).
Eppure l'icao stabilisce che solo in casi di incomprensione si può utilizzare la fonia nazionale.

Mi chiedo, soprattutto, come mai si da la possibilità ai piloti privati di non prendere l'abilitazione alla fonia inglese.
Non dovrebbe essere un obbligo?

Indipendentemente dalla causa che può aver contribuito all'incidente di linate, penso che ci possa essere stato un errore di fondo nel sistema che dovrebbe garantire una standarizzazione delle procedure.

Voi che ne pensate?
09-11-2006 00:46
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soundlover Offline
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Incidente di Linate
Heilà! Per caso ho detto qualcosa che non dovevo?Sad
13-11-2006 18:26
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jasair Offline
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Incidente di Linate
Citazione:Originariamente inviato da soundlover
Salve a tutti,
io mi chiedo come mai i piloti siano indotti così facilmente ad usare la fonia nazionale (mi riferisco anche a spagna e francia).
Eppure l'icao stabilisce che solo in casi di incomprensione si può utilizzare la fonia nazionale.

Mi chiedo, soprattutto, come mai si da la possibilità ai piloti privati di non prendere l'abilitazione alla fonia inglese.
Non dovrebbe essere un obbligo?

Indipendentemente dalla causa che può aver contribuito all'incidente di linate, penso che ci possa essere stato un errore di fondo nel sistema che dovrebbe garantire una standarizzazione delle procedure.

Voi che ne pensate?

Provo a dare delle risposte...

per quanto riguarda il primo punto è abbastanza semplice...perchè i piloti sono indotti a parlare la lingua nazionale? per comodità, facilità e comprensione...tu parleresti in inglese con il tuo panettierie/farmacista/elettricista etc etc? Wink

Secondo punto...l'abilitazione alla lingua inglese non è obbligatoria in quanto per il PPL, non essendo un titolo professionale, i requisiti richiesti sono semplici e non è detto che uno che abbia il brevetto di pilota privato sappia anche l'inglese.

Secondo me non è un errore di fondo questo ma anzi è un aiuto maggiore per la sicurezza dei voli in quanto è palese che in situazioni critiche nelle quali si ha poca capacità di ragionamento ma molta fretta di agire (penso in particolare ai piloti) l'utilizzo della propria lingua madre velocizzi non poco le procedure e migliori notevolmente la comrensione da parte dell'altro della situazione.
09-12-2006 02:54
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soundlover Offline
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Incidente di Linate
Che sia più comodo comunicare utilizzando la lingua madre, non lo avevo mai messo in dubbio. Non si può, però, paragonare il volo con le scene di normale vita quotidiana. Non devi avere conoscenze di aerodinamica per comprare una macchina. Invece, se vuoi andare in volo sono richieste una serie di competenze che non è facoltativo conoscere o meno. Inoltre, l'aereo privato vola anche dove volano gli aerei di linea (mi riferisco soprattutto alle operazioni di decollo e atterraggio). Io credo che l'inglese debba essere una competenza tecnica che il pilota, privato o commerciale, debba possedere, così come le altre materie.
09-12-2006 16:16
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