Ciao Marzio, piacere di leggere il tuo contributo ad un thread vecchio come data, ma sempre attuale come contenuti.
Non sono sicuro di aver capito la sostanza del tuo sfogo. Se hai un VFR che si avvicina al campo mentre hai un avvicinamento strumentale, che differenza c'e' se hai il radar o meno, fermo restando che tu sei in spazio aereo di classe D? (in USA molti classe D hanno radar monitoring)
Sempre del pilota VFR ti devi fidare, no? E se c'e' un pilota VFR in volo, allora vuol dire che ci sono condizioni VMC, per cui la separazione e' certamente a vista tra IFR e VFR. Basta dire al VFR di mantenere il lato ovest/est/sud/nord del campo in attesa che il traffico IFR sia al suolo, e il problema e' risolto. O ho capito male io?
Certo, con il radar puoi meglio tenerlo d'occhio, ma la sostanza non cambia, se del pilota VFR non ti puoi fidare non avresti bisogno del radar ma di missili Patriot...

o, visto che siamo in Italia, di regolamenti ancora piu' restrittivi nei confronti del VFR, cosa che noi piloti vorremmo proprio evitare di vedere.
Tu giustamente citi usare lo strumento del rapporti, e sono di massima d'accordo con te. Ma il rapporto tocca solamente il singolo pilota, e qui non esiste nemmeno lontanamente il "colpiscine uno per educarne cento"... a mio parere diventa necessario creare dei canali paralleli con tutti gli utenti di un'aeroporto ed uno spazio aereo, facendo leva sia sui gruppi di piloti, sui sindacati, sulle societa' di gestione, e su tutti coloro che hanno interesse a far si' che una situazione potenzialmente pericolosa diventi un momento di approfondimento per poter migliorare tutti.
Io credo molto alla potenzialita' di Internet, e vedo che nel suo piccolo questo forum sta gia' facendo del bene.
Grazie del tuo contributo.
Ciao, Luca
un pilota