Citazione:Originariamente inviato da Pilota75
[quote]Un pilota degno di tale nome sa che prima di affrontare un viaggio in un paese diverso dal proprio deve procurarsi l'AIP di quello stato per adeguarsi alle normative.
bella questa!
Mi fai leggere dove su AIP Italia c'e' scritto che ai microlight/VDS/ULM/chiamateliunpocomevolete non sono forniti servizi ATS in Italia?
Perche' sai, io che credo di essere un degno pilota non lo ho trovato chiaramente scritto su AIP Italia.
Fortunatamente sono in contatto con dei degni CTA che mi informano di come stanno le cose, ma penso proprio di essere una mosca bianca, io. E non sono felice della cosa, mi piacerebbe che certe informazioni fossero chiarite per tutti, ad esempio con una bella AIS.
Citazione:se un francese vuole venire in italia col suo ulm, è obbligato ad adeguarsi alle nostre norme e quindi aspettarsi il rifiuto dei servizi ATS, così come di poter atterrare in aeroporti.
e siamo d'accordo. Ma dove e' che uno straniero la legge questa cosa, di grazia?
Ciao, Luca
Wow! Ho risposto troppo in fretta, la discussione era continuata nella pagina successiva!
Citazione:Originariamente inviato da Pilota75
[quote]Come vedi, in AIP è tutto chiaro.
Ora so già che dirai che un pilota francese non può stare a guardarsi tutte le norme e bla bla bla.
e ti pare poco! Ma stiamo forse scherzando?
Noi che siamo degni piloti e CTA siamo ad impazzirci dietro, e tu seriamente pensi che il pilota medio francese, posto che arrivi anche a leggere AIP Italia, davvero si ponga il problema di che vuol dire quel riferimento di legge?
Ma dai, su, siamo seri...
Ciao, Luca
Citazione:Originariamente inviato da lucaberta
Wow! Ho risposto troppo in fretta, la discussione era continuata nella pagina successiva!
e ti pare poco! Ma stiamo forse scherzando?
Noi che siamo degni piloti e CTA siamo ad impazzirci dietro, e tu seriamente pensi che il pilota medio francese, posto che arrivi anche a leggere AIP Italia, davvero si ponga il problema di che vuol dire quel riferimento di legge?
Ma dai, su, siamo seri...
Ciao, Luca
Quelli ad impazzirci dietro siete voi VDS, per ENAV e il resto del mondo è chiaro!
Io mi ricordo che 15 anni fa tutti contenti a sfotterci che ora potevano volare senza chiamare nessuna ed andare dove gli pareva; non capisco perchè adesso, senza l'adeguata preparazione e macchine idonee si voglia andare dove pirma se ne era andati via....
Mi sembra inutile discutere quando anche davanti all'evidenza si negano le cose.
La legge c'è, se non vuoi rispettarla fai come ti pare.
Ciao
Citazione:Originariamente inviato da Pilota75
Andando più sotto, al para 2 punto 3 ci sono i riferimenti normativi:
D. Lgs. 9 maggio 2005, n. 96 (Revisione
della parte aeronautica del Codice della
Navigazione, a norma dell'art 2 della Legge
9 novembre 2004, n. 265) e successive
modificazioni;
Sinceramente anche a me sembra assurdo che un pilota francese (VDS o meno) debba andare a leggere il Codice della Navigazione italiano, che tra l'altro non è nemmeno disponibile in inglese.
Quindi non solo deve procurarselo, ma deve pure conoscere l'italiano.
Allora l'AIP cosa c'è a fare?
Su questo do ragione ai piloti VDS stranieri.
Citazione:Originariamente inviato da pikappa
Sinceramente anche a me sembra assurdo che un pilota francese (VDS o meno) debba andare a leggere il Codice della Navigazione italiano, che tra l'altro non è nemmeno disponibile in inglese.
Quindi non solo deve procurarselo, ma deve pure conoscere l'italiano.
Allora l'AIP cosa c'è a fare?
Su questo do ragione ai piloti VDS stranieri. [/b]
Non è assurdo se tu parti dal presupposto che per la legge italiana il VDS non ha diritto ai servizi ATS.
Per tale motivo in AIP non sono nominati esplicitamente, ma rimandano alla norma!
In pratica in AIP si dovrebbe scrivere:
anche se un pilota VDS l'aip italiano non lo dovrebbe consultare (è un servizio ATS), noi gli ricordiamo che lui, per noi non esiste.
Non sarebbe possibile.
Citazione:Originariamente inviato da Pilota75
Non è assurdo se tu parti dal presupposto che per la legge italiana il VDS non ha diritto ai servizi ATS.
Per tale motivo in AIP non sono nominati esplicitamente, ma rimandano alla norma!
In pratica in AIP si dovrebbe scrivere:
anche se un pilota VDS l'aip italiano non lo dovrebbe consultare (è un servizio ATS), noi gli ricordiamo che lui, per noi non esiste.
Non sarebbe possibile.
Nella vita reale resta comunque che un pilota straniero non ha modo di sapere in inglese che in Italia non sono forniti i servizi ATS ai VDS, pertanto non si può pretendere che lo sappia.
Glielo deve dire il CTA in frequenza?
Ma se dico a un VDS che non posso fornirgli i servizi ATS gli sto dando un'informazione, quindi gli sto fornendo un Servizio Informazioni Volo, cosa che non posso fare.
Quanto sono felice...



Citazione:Originariamente inviato da pikappa
[quote]Sinceramente anche a me sembra assurdo che un pilota francese (VDS o meno) debba andare a leggere il Codice della Navigazione italiano, che tra l'altro non è nemmeno disponibile in inglese.
Quindi non solo deve procurarselo, ma deve pure conoscere l'italiano.
Allora l'AIP cosa c'è a fare?
Su questo do ragione ai piloti VDS stranieri.
pilota75 come al suo solito riesce a girare la frittata e mettere di nuovo la questione su VDS contro AG, quando qui ora si stava parlando di piloti stranieri che non possono trovare le corrette informazioni sulla pubblicazione ufficiale aeronautica italiana, come giustamente fa notare pikappa.
Abbiamo capito, pilota75, abbiamo capito. VDS minus quam merda, e vabbe', ce ne faremo una ragione...
Grazie a pikappa per aver capito quello che realmente intendevo significare.
Ciao, Luca
Citazione:Originariamente inviato da adriano.gandini
Qualcosa comincia a muoversi:
ciao Adriano, e grazie dell'opportunita' che dai a tutti noi di confrontarsi tramite il forum.
Certo, fa piacere vedere che qualcosa si muove, fa meno piacere vedere che quel muoversi e' in senso negativo e non invece positivo. O ho inteso male io la lettera di ATMPP verso Garbini?
I microlight sammarinesi hanno marche T7-Mxx, quelli tedeschi D-Mxxx, quelli sloveni S5-Pxx, i francesi invece danno il callsign al pilota e non alla macchina ma non so che nominativo usino. Altri non ne conosco.
Puntate bene i vostri SAM adesso, mi raccomando!
Io quando mi e' capitato di parlare con FIC o altri enti ho sempre detto "Papa India Victor India ultraleggero" senza mai nascondere che dietro al mio indicativo Doc 8643 c'era comunque un mezzo VDS, e la cosa non ha creato allarmismi.
Vediamo un po' dove andiamo a finire, di questo passo...
Ciao, Luca
By the way, sono appena ritornato sul sito di ANACNA, che non leggo tra i partecipanti di ATMPP (un giorno di questi mi sa che becco un amico CTA e mi faccio raccontare lo stato attuale del panorama sindacale in ENAV...

) e ho trovato riportato lo scambio di email molto cortese che ho avuto sei mesi fa con Rodolfo Volpini, CTA di Roma ACC e responsabile della comunicazione di ANACNA.
Se siete curiosi di sapere cosa ci siamo detti, lo trovare scritto qui:
http://www.anacna.it/modules.php?name=Ne...cle&sid=70
Il tutto e' da ricondurre alla posizione netta e chiara, e da me comprensibile e supportata, che ANACNA ha preso quando gli e' stato sottoposto il nuovo regolamento VDS per un parere in merito alla revisione. Ecco la loro risposta completa:
http://www.anacna.it/documents/pdf/vds.pdf
Mi domando se ATMPP abbia avuto modo di consultare le news legate all'ultimo draft del nuovo regolamento VDS che sono state pubblicate sul sito di Aero Club d'Italia qualche giorno addietro:
http://www.aeci.it/news-dettaglio.asp?id=344
Sembra proprio che questo forum stia iniziando a farsi notare in giro, e la cosa mi fa piacere! Un po' di sano e corretto contraddittorio e' il sale della democrazia, non credete?
Ciao, Luca